domenica 25 settembre 2011

Tra censimento e futuro

Carte del censimento compilate. E mi è venuta un po' di tristezza quando mi si chiedeva "dove risiede?", e io "in questa abitazione"; "dove risiedeva l'anno scorso?" "in questa abitazione"; "dove risiedeva 5 anni fa?" "in questa abitazione". Non è tristissimo? In 5 anni non è cambiato niente. Ok, nel 2006 avevo appena finito la maturità, quindi dove volevo andare... Ma minchiaccia, fa tristezza lo stesso... Spero che tra 5 anni non dovrò barrare di nuovo la stessa casella, sennò mi deprimo forte. Non si può pensare che a 29 anni io sia ancora qui al paesello, specialmente perché non c'è niente che mi ci leghi! Almeno, quasi niente... Però non è questo il mio posto, poco ma sicuro. L'ho sempre saputo, ma il coraggio di pensare di andarmene ce l'ho da poco. Sarà che sono cresciuta, sarà che ci sono state persone che mi hanno aiutato tanto a capirlo. Ma TANTO. Da sola non ci sarei mai riuscita, temo. Dipendo da certe persone come i ragazzini dipendono dalla wii (o è già passata di moda? Qualcuno me lo dichi! Dicetemelo! Non sapere dà fastidio). Forse non è un bene, ma tra un po' sarò obbligata a camminare con le mie gambe, vedremo se ci riuscirò. Ce lo sapremo dire.

La fatidica decisione di cui parlavo un paio di giorni fa non è ancora stata presa... La tentazione è forte, ma i limiti logistici anche. E' una situazione che credo di dovere alla mia inettitudine e alla mia disinformazione preliminare, unita a un'epica dose di sfiga. Ma veramente epica, che dura da un buon 6 mesi (tipo da quando ho iniziato la tesi... Sarà un caso? Dannazione, karma, ci arrivo sempre dopo). Spero di chiarirmi le idee in velocità, ma non è facile. Prendere da sola decisioni importanti non è mai stato il mio forte; mi ci devo abituare. Non è un'opzione.

Canzone del giorno: Il sentiero dei Rivolta
http://www.youtube.com/watch?v=Muc4TP5gHmQ

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