Ieri si parlava di una sola peculiarità femminile, ma ce ne sono a bizzeffe se solo ci si pensa... Pensavo fino a poco tempo fa che non fossimo tutte soggette a questi cliché sociologici che ci vogliono tutte uguali, che ci fossero quelle che esulano da questi schemi, e immodestamente di far parte di questa seconda categoria. La verità è che questi cliché esistono perché semplice esasperazione di qualcosa di vero, che tange anche me; ci sono arrivata più tardi della norma, ma eccomi qui, precursore ambulante di luoghi comuni. Ad esempio ci piace l'adulazione, checché se ne dica. Alcune negheranno, ma è improbabile che siano sincere nel farlo. Se ci mettiamo fighe il complimento lo vogliamo! Certo, lo facciamo anche per noi (qual è quella pazza che non adora le sofferenze inflitte da un tacco 15?), ma se ci vengono apprezzamenti dall'esterno ci sentiamo molto meglio. Se poi c'è chi si vuole avventurare in lodi di carattere morale, beh... Le reazioni sono diverse: dal sorrisetto timido al salto mortale di gioia con triplo avvitamento e carpiato. Se il riconoscimento viene da una donna ci sentiamo esaltate a livello intellettuale: una nostra pari ci riconosce una qualità! E lì hai la soddisfazione di un Chuck Bass in vestaglia di seta che sorseggia brandy davanti al camino acceso: ti senti troppo superiore. Se il complimento viene da chi ha più testosterone di noi, tocca dire che tante volte iniziamo a fare le galline inside. Guai a mostrarlo in maniera troppo palese, che siamo soddisfatte (nota: il salto mortale di cui sopra è ancora niente, rispetto a quanto possiamo gongolare). Ma dentro, ve l'assicuro, il criceto del cervello sta ballando la lambada. Tra un mojito e l'altro. E fa delle evoluzioni di gioia che definire solo "salti" è estremamente riduttivo. Dai, diamo il giusto riconoscimento a un criceto cerebrale che riesce a fare un triplo axel senza pattini e senza pista di ghiaccio. Meriterebbe una qualche medaglia olimpica in qualche disciplina a casaccio. Che magari non sia il curling, ecco.
Ci piace essere adulate, dai. La donna, complessa e cervellotica, sente di non avere mai abbastanza fiducia in se stessa: se qualcuno le dice qualcosa di carino, l'autostima impenna e noi ci sentiamo rassicurate. Magari coccoleremo quel complimento per qualche giorno, gelose come lo si è di un diamante da tre chili e mezzo. Ma poi basta, lo releghiamo in un cassettino dei ricordi, tranquillo. E lo tireremo fuori nei momenti di mona più bassi (solo se era un complimento morale; se era estetico, e nel frattempo abbiamo accumulato 15 kg di cui 5 di peli superflui variamente sparsi, è già più inverosimile).
Tra le categorie di donne post complimento, c'è quella delle Finte Offese: quelle che si arrabbiano quando fai loro un complimento. SEMBRA che si arrabbino... In realtà o sono false come una banconota da 7 euro o sono davvero molto timide, e quindi risponderanno al complimento ricevuto come se fosse una presa in giro, dando mostra di essere offese a morte. Tocca dire che c'è chi è CONVINTA sul serio di essere presa in giro, ma di solito no. Si reagisce male perché non si sa come reagire, o semplicemente perché è il nostro modo di reagire. Un banale "grazie" sarebbe troppo scontato, e darebbe mostra del fatto che ci abbiamo creduto, al complimento... Per la categoria Offesa o Finta tale è inammissibile! Il risultato è che iniziamo a tirare merda dietro a colui/colei che si è macchiato del peccato di adularci: possa bruciare all'inferno, arso dalla sete e con la Chiabotto che sorseggia la Rocchetta giusto lì davanti, per poi fargli plin plin in testa. Cosa pensano, che ci crediamo? Giammai.
Tipicamente femminile è la categoria Complimento di Rimando: io ti faccio un complimento solo perché ne voglio uno pure io, e possibilmente più grosso del tuo. Se io dico "che belle scarpe", mi aspetto - anzi esigo - che tu risponda "ma no che dici ma cioè le tue sono fenomenali le adorooooo ma a me non starebbero mai così bene che bel piede ti fanno..." e via così. La controparte farà un gesto con la mano come a scacciare una mosca per dire "ma vàààààà". E dentro gongolerà.
Probabilmente dimentico qualche categoria, se mi viene in mente dell'altro continuerò nei prossimi giorni. E' una minaccia? Oh, dannazione, si!
Canzone del giorno: Down payment blues, degli AC/DC... Che ve lo dico a fare...
http://www.youtube.com/watch?v=XvwSaJUtzeU
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