giovedì 12 gennaio 2012

Considerazioni social

Lo ammetto, sto sviluppando una certa dipendenza da internet, con particolare attenzione ai social network. D'altronde ti sembra di essere sempre a contatto con tutti stando comodamente seduta a casa tua. O anche in giro, visto il dilagare degli smart phone e il timido comparire di zone free wi-fi anche nelle città più piccine. Basta un click: si fa presto a controllare un profilo, postare uno status, controllare un blog, twittare... Ecco, Twitter mi sa proprio di social network da telefonino: 140 caratteri, grafica semplice e concept anche. Forse è per questo che quelli che io chiamo "divi da social network" (aka Willwoosh, nonapritequestotubo, juliusfhan...) ci sono tanto affezionati. D'altronde il loro successo deriva dall'essere social, quindi una piattaforma del genere è un'ottima cosa. E poi piace pure a me, comune mortale... Nonostante le perplessità iniziali dovute al fatto che è meno intuitivo del fratello maggiore Facebook.
... Che poi non è vero che il nostro pistolare su internet ci allontana dalle amicizie reali, face to face. Ogni tanto si sente pontificare qualche sociologo alla tv, che ci dice che i giovani non sono abituati alla realtà, non fanno i giusti distinguo e abusano di quel brutto cattivo che è internet. Io le trovo balle. Avete notato l'età media di chi dice 'ste cose? Quando sono nati 'sti soggetti, in cima alla top 10 c'era l'inno di Mameli. Quello che voglio dire è che, al di là di sporadici casi di psicosi (la cui causa andrebbe ricercata altrove) i giovani sanno integrare il face to face e il face to Facebook. Ci siamo nati e cresciuti in mezzo, non ce lo siamo ritrovati lì come una novità piovuta dal cielo nel mezzo del cammin di nostra vita. E' piuttosto "naturale" conciliare le due cose, e per quanto riguarda miei eventuali coetanei che non ci riescono... Beh, quella è una conseguenza, non una causa; i problemi partono da altro e si sfogano così. La bambina di 10 anni che ha postato sul faccialibro le sue foto nuda, ad esempio: la responsabilità è della piattaforma, o dei genitori che alla piattaforma delegano (suppongo) l'educazione della figlia? Magari lavorano molto e devono per forza essere assenti, magari sono brave persone, non lo discuto. Ma bambine sufficientemente senzienti da non fare una cosa del genere esistono eccome, quindi la differenza deve pure esserci, da qualche parte. E a 10 anni tanto lo fanno (o mancano di farlo) i genitori. Si può dire che noi venivamo piazzati davanti alla tv, e che nel 2012 i figli si piazzano davanti al pc. Il problema è che la tv è passiva, il massimo che puoi fare è girare canale; internet proprio no, e deve il suo successo a questo secondo me. E' l'utente che fa internet, che ne produce i contenuti. Ci fa essere protagonisti, il che è entusiasmante! Solo che, come tutte le cose estremamente libere, può portare ad un suo abuso; a maggior ragione, da parte di ragazzine che dalla tv non hanno certo imparato il rispetto del loro corpo.
Diamine, che pippone. No, però vorrei sapere cosa ne pensate. E' un argomento che vale la pena di essere trattato, a mio avviso.

... Tutto questo partiva solo dalla mia social-dipendenza. Mi piace. Facilita le comunicazioni, le rende più immediate, permette anche di scovare gente che non rivedi da tanto tempo o gente nuova (Twitter soprattutto, credo... La gente nuova in Facebook non mi dà fiducia, mentre in Twitter è quasi la normalità quindi ok). Certo, è facile fare i fighi quando c'è uno schermo a dividerci da tutti gli altri. Ma sono abbastanza persuasa del fatto che, se c'è qualità o se manca, prima o poi verrà fuori. Internet ci ha svezzato a sufficienza da darci l'istinto di capire chi c'è dall'altra parte. Qualche volta ci si sbaglia lo stesso, certo... Ma neanche tanto spesso, eh.
Da dove mi viene tutto questo? Beh, forse dal fatto che sia Twitter sia Facebook mi hanno regalato delle belle soddisfazioni in termini di contatti, anche con gente famosa e altrimenti inarrivabile... Perché Cristina Scabbia che ti retwitta e ti risponde in Facebook ti fa gasare un tot. E se non sapete chi sia Cristina, sciagura a voi!

PS: mi sa che per qualche giorno non posterò niente, me ne vo a spasso... A rileggerci!

Canzone del giorno: One way or another, Blondie
http://www.youtube.com/watch?v=mFerLNdpwO4

2 commenti:

  1. "Quando sono nati 'sti soggetti, in cima alla top 10 c'era l'inno di Mameli"...Brava Valeria, brava!

    Tra poco mi butterò anche io in twitter mi sa, mi hai convinto. Ivi de visu mi spiegherai meglio pro&contro.

    Nel frattempo..."Dai blogger, cos'è sta paranoia? caccia qualche post futuristico"...ma solo quando sarai di ritorno da quel posto incantevole per cui te ne vai a spasso.

    RispondiElimina
  2. De visu sarò lieta di spiegarLe quel che vuole, messere! Per quanto riguarda i post, sono effettivamente a caccia di argomenti migliori e più consoni a quello che voleva essere questo blog... Ma l'inizio d'anno mi ha impallata!

    RispondiElimina