Ci sono giorni in cui non ti passa una ceppa. Sai che hai qualcosa di produttivo da fare, anzi più di qualcosa, ma non la fai. Non trovi la voglia, le forze o sufficienti motivazioni. E te ne stai lì, a fare zapping finché non ti viene il nervoso e molli il telecomando. E, almeno nel mio caso e almeno oggi, inizi a fare biscotti. Tanto sai già che ne brucerai metà, ma pace. Piuttosto dell'inerzia.
Con un deeeeeeecaaaaaaa non si può andar viiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa.
Giornata fastidiosetta, amici cari. Fastidiosa e paturniosa. Sarà che non ho dormito un granché. Sarà che vivo le cose da fare come se fossero circolari: sempre di più, sempre più avanti, finché non ti ritrovi al punto di partenza. Fino al nulla da fare. Fino a fare nulla.
Puoi dire addio a quello che foo, il danno è fatto e indietro non si torna più.
Mi sa che questo post sarà di quelli belli paranoici che negli ultimi giorni avevo tentato di depennare dai miei scritti virtuali. Portate pazienza. L'ozio è il padre dei vizi. Nonostante il fatto che non dovrei oziare, per niente. Dannazione.
Had it been another day, I might have looked the other way.
Di questo periodo non si vede la fine. Mi sembra di essere sempre in uno stato provvisorio. Che non dovrebbe durare, perché il cambiamento e la stabilità sono lì dietro l'angolo. Già, peccato che il mondo sia tondo. Circolare come i pensieri di questi giorni.
How do you own disorder?
Sarà che mi piacciono le forme tonde. Io stessa sono tondeggiante. Sarà che mi viene da pensare che tutto sia tondo. Non perché mi piaccia particolarmente, è solo che mi viene spontaneo. Forse perché è più facile, perché delle cose conosci già il finale: non è altro che l'inizio.
La costruzione di un amore spezza le vene delle mani, mescola il sangue col sudore, se te ne rimane.
Scrivere qui mi dà parecchia soddisfazione. Da bimba, tra i mille lavori che avrei voluto fare c'era la scrittrice. Oltre alla maestra, alla pizzaiola e alla pittoressa. Si, dicevo pittoressa. Però la voglia di scrivere, a differenza del resto, c'è ancora. Anche se, come stasera, gli argomenti mancano.
A lucidare i tagli, a farmi i miei bagagli.
Bene, per oggi posso chiudere qui. Non si sa mai che conservi un briciolo di dignità virtuale.
I nasi rotti si aggiustano.
Canzone del giorno: Caos, dei Rivolta
http://www.youtube.com/watch?v=S-OD08PPCQE
.. non ripaga del dolore, è come un altare di sabbia in riva al mare.. :)
RispondiEliminaCi si segue da poco ma già mi dai delle gran soddisfazioni... :)
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