Ci sono cose che non si possono spiegare, che trascendono l'umana comprensione, che davvero non possiamo capire. Tra queste si può annoverare, per esempio, perché diamine le donne non riescano a tenere la bocca chiusa finché mettono il mascara. Solo pensandoci attentamente riescono a chiuderla, ma i denti restano ben allargati quindi è un fake. Oltretutto, l'espressione beota di contemplazione del nulla cosmico permane. Mah. Altro fatto inspiegabile è l'esigenza di iperglicemia fisica ed emotiva che si scatena nella popolazione tutta durante le feste. Per quella fisica c'è il cibo, strafoghiamoci di pandoro e ciao le balle. Per quella emotiva ci pensano loro: i film natalizi. Oh già. Verso il 20 dicembre li troviamo insopportabili, melensi e prevedibili. Il 4 gennaio li trovi insostituibili, necessari, addirittura belli. Segno che ci si è assuefatti alle feste e che separarsene sarà dura. Durissima. Lungometraggi animati, commedie romantiche, film con protagonista il miracolo del Natale. Sentimenti alla rinfusa che alla fine ci avviluppano, ci avvolgono come una calda coperta di emotività morbidosa. E quando fa freddo, chi mai la mollerebbe una coperta? Personalmente ci sono caduta con tutte le scarpe. La sirenetta, la bella e la bestia, serendipity, e millemila film dimenticabilissimi di cui infatti non ricordo il titolo. Film morbidi e paciosi, che ti fanno dimenticare per un po' le cose brutte e cattive del mondo. Un rifugio felice, che tra qualche giorno dovremo abbandonare visto il finire delle feste. Lo choc da rientro è dietro l'angolo, perché il lieto fine che tanto ci piace non è assicurato. Quindi? Quindi godiamoci i lieto fine finti finché ce ne sono. E dopo... Lasciamo che il cinismo torni ad albergare abusivamente nelle nostre menti! Siiiiiiiiiiiiiiiiii!
Canzone del giorno: So long my love, Lyriel
http://www.youtube.com/watch?v=caDAvoESXJg
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