Molti di noi sono cresciuti a pane e telefilm. Appena superata la fase del pane e cartoni, sia chiaro (per quanto quella fase non si concluda mai davvero, mettiamoci l'anima in pace. A 60 anni guarderò ancora i Simpson e Dragon Ball). Ditemi: che lezioni ci hanno impartito le serie TV in questi anni? Cosa ci hanno detto? Che tipologie umane ci hanno fatto conoscere?
C'è una vecchia che semina morte ovunque vada. Vaga tantissimo per il mondo perché conosce chiunque dall'Antartide a Timbuctu, e quando lo fa qualcuno muore ammazzato. Lei, sapendo benissimo di essere la causa di cotanta sfiga, prova a farsi perdonare svelando l'assassino. Certo, tutto questo quando non è impegnata a salire in bici col salto, pratica che agli under 60 costa le rotule ma agli over viene con una naturalezza fastidiosa. Sarà che le rotule le lasciano sul comodino. Previdenti.
A Newport beach c'è un gruppo di giovani bene che si prende a pugni, beve, si droga, si ammazza, distrugge cose e persone. E l'imprecazione massima che lanciano è "la miseria". No, dico, la miseria.
Se stai male, stai sicuro che non è lupus.
Se stai male, ma in un altro ospedale, probabilmente morirai per incuria da parte del personale medico, troppo impegnato a trombare secondo tutti gli incroci possibili, tutti attentamente studiati per evitare di lasciare buchi. Non sia mai. E quando finiscono tutte le combinazioni possibili, parte lo spin off.
Una tizia bruttina con l'apparecchio e le treccine dimostra a tutti che è bella dentro. Come? Cantando e piangendo, in alternanza. Anzi, più piangendo che cantando. Quando poi si leverà treccine e apparecchio, si scoprirà che neanche così è 'sta gran figa.
Un'altra brutta, che l'apparecchio non se lo vuole togliere, salva il culo al suo capo plurime volte, mentre lui è impegnatissimo tra crisi di inferiorità verso il padre e la gestione di un ex-fratello-ma-ora-sorella. Roba seria.
Una tizia racconta i cazzi di ragazzetti ricconi e spacconi su un blog. Non si sa chi sia e nessuno ha voglia di denunciarla. Neanche Serena. Da segnalare un giovane col curioso vizio di dare ossessivamente la stessa spiegazione a ogni suo comportamento: "perché io sono Chuck Bass". Ah beh allora.
C'è un ranger che fa rispettare la legge grazie a cazzotti, barba e sigla a ultrasuoni cantata da lui stesso. La serie finisce con lui che diffonde in internet miti e leggende su se stesso. Anzi, non prendiamoci in giro: la serie non finirà MAI.
Un manipolo di casalinghe straricche fa di tutto, fuorché fare le casalinghe.
Qualche cervellone e un ingegnere senza dottorato ci mostrano come i secchioni non siano per forza grassocci e brufolosi, ma che addirittura beccano qualche ragazza di consistente figaggine. Smart is the new sexy. Ah, ci mostrano anche come le abitudini ossessivo compulsive siano così simpatiche, graziose e del tutto prive di tedio/stranezza/voglia di prendere qualcuno a sprangate. Si, ma solo in TV.
Non importa quanto tu sia bravo a cantare cover di Britney Spears o giù di lì, per la tua scuola rimani uno sfigato. Vai a fare il cheerleader, perdente.
Sotto un tetto non si è abbastanza neanche in otto. Per fortuna che a questo pone rimedio il vicino affetto da sindrome bipolare: due persone in un colpo solo.
Temo che non sia finita qui.
Canzone del giorno: Hell ain't a bad place to be, AC/DC
http://www.youtube.com/watch?v=M75qK-hxPqs
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