Se avete mai avuto a che fare con un treno conoscete anche loro: gli scioperi. Come per il confetto Falqui, basta la parola. Ah, cosa non può scatenare uno sciopero nell'utente medio del (dis)servizio Trenitalia! Avete notato che gli scioperi sono sempre più frequenti? Due palle quadre... Uno sciopero è come un ritardo che tende a infinito, ma non basta il giardino zen cui facevo cenno l'altra volta per compensare il disagio. Disagio, poi, è riduttivo. E' la sagra della bestemmia accorata. Che poi non si capisce mai perché scioperino, 'sti qua. Mai nessuno che ne dica il motivo. E' quasi kafkiano.
E' possibile catalogare due tipi di pendolari, in questo contesto: quello che lo sapeva e quello ignaro.Quello che lo sapeva è a conoscenza della portata dello sciopero e delle fasce garantite. Gli girano le balle a livelli epici, ma è organizzato. Sa già che dovrà stare in giro più o meno 12 ore, ma almeno lo sa. Quello ignaro, no. Di solito arriva in stazione carico della sua allegra inconsapevolezza e si trova davanti allo sfacelo. Pianto e stridore di denti per il nostro amico. La situazione peggiora, però, se arriva dove doveva ma poi non può più tornare a casa, perché il caso ha voluto che il treno dell'andata fosse in fascia garantita. E lui non si è accorto di niente. Bestemmie ancora più accorate.
Che fare, dunque? Come comportarsi? Tiepida rassegnazione e bon? Beh... Si. Oppure prendete possesso dell'altoparlante e invitate tutti gli utenti incazzati come voi a qualche gioco di gruppo. O a un improvvisato flash mob. Che almeno l'immobilità dei treni sia conforme alla vostra. Altamente simbolico... Poi qualcuno vi riprende col telefonino e vi piazza su YouTube, così magari diventate pure famosi per come mantenete la posizione del cigno assassinato o del bradipo spulciatore (a me verrebbe bene quella della scimmia molesta, ma è un'altra storia). Poi potete sempre fare una partita di twister con le mattonelle della sala d'aspetto, eventualmente rese caselle colorate con dei volantini (TUTTI abbiamo qualche volantino con noi. Sempre). E con lo stesso principio giocare a scacchi umano; per i colori delle pedine, beh... Ci sono i sacchi dell'immondizia e le bombolette di neve finta, che siamo pure in stagione. Potreste improvvisare un quiz musicale stile Sarabanda sui jingle delle pubblicità dei teleschermi ormai onnipresenti nelle stazioni (chissenefrega se il sottopasso si allaga, quando posso vedere che a Andrew Howe fregano la cioccolata?), con tanto di notaio che controlla la regolarità del gioco (tra tutti 'sti incazzati un notaio ci sarà? Uhm, forse no... Di solito quelli prendono gli Eurostar e col fischio che vengono soppressi). Fate amicizia, insomma! Potreste trovare il componente che mancava alla vostra band, un grande amico, o semplicemente qualcuno con cui sfogarvi per la frustrazione. La disperazione unisce, è bene ricordarlo.
Canzone del giorno: Weak and powerless degli A perfect circle
http://www.youtube.com/watch?v=XtvvzxET1GI
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