Ok. Sono fortunata che dal pc non riusciate a vedermi i capelli. Il parrucchiere a cui mi affido da tipo 10 anni mi ha sonoramente tradita. E ora sembro una comparsa dei video di Cindy Lauper. Cristo. Detto questo, sto vagheggiando su come potrà essere la giornata di domani. Preoccupazione e disagio. Per fortuna che c'è il blog, a distrarmi. O meglio: il blog e StaiBene, che prima o poi mi farà causa ma intanto mi consiglia "4 idee a tutto relax casalingo": http://staibene.libero.it/articolo_idee-antistress-relax-in-casa_217180__1.html
1. Chopin concilia il sonno, Schubert distende.
In effetti Chopin è quello dei Notturni, ci sta anche. Coerente. Ma secondo me quelli che hanno scritto 'sto articolo non si sono manco sprecati ad ascoltare la musica in questione: una volta selezionata la classica perché fa sempre figo, han letto i titoli e bon. Morta lì. Se Chopin avesse scritto La cavalcata delle valchirie, sarebbe stato un altro paio di maniche. Ma solo per il titolo, eh? Che vi credete? Schubert distende e Vivaldi (manco citato nel titolo... W il patriottismo) dà energia: ma vuoi mettere la Primavera con La cavalcata delle valchirie? Ma dai... Confermo che secondo me gli autori non hanno neanche ascoltati i pezzi. Vergogna e biasimo a voi.
2. Respira col diaframma.
Ora, io provo da anni a cantare col diaframma ma non ne sono mai stata in grado. Mai. Mi esce tutto di gola, o di naso (giusto per avere quel sound al retrogusto di adenoidi, tipo Ramazzotti). Quindi inizio a dubitare seriamente che me l'abbiano messo, il diaframma. Non ce l'ho proprio. O se ce l'ho, non l'ho trovo. Ecco, ho perso il diaframma. Non mi rilasserò casalingamente mai più. Pianto e stridore di denti.
3. Il bagno nella vasca.
Qui ci consigliano di portare la temperatura a 38-40° e di aggiungere alloro e bicarbonato. A questo punto potete aggiungere un trito di sedano, carota e cipolla. Mettete poi il succo di mezzo limone, lievito di birra, strutto, sale rosa dell'Himalaya, chiodi di garofano, cannella e scorzette di arancia; a seguire, olive taggiasche con annessa salamoia, rhum a piacere e bacche di ginepro. Quando la brodaglia avrà assunto un colore giallo scuro, immergetevi e lasciate stufare. Nel senso che ora che avete preparato tutta 'sta roba sarete ben stufi. Se non altro non avrete più la forza di essere nervosi.
4. Automassaggio.
Ovvero una precisa e dettagliata tecnica per massaggiarsi i piedi. Con istruzioni passo passo, tipo quando Mucciaccia deve far fare la maschera di cartapesta ai bambini. Prendetevi un piede: fatto? Bene, ora afferratevi un dito del piede con pollice ed indice della mano: fatto? Bene, ora con l'altra mano afferrate il martellone che ha lasciato lì Willy il coyote l'ultima volta che è venuto a trovarvi. Impugnatelo stretto stretto, poi prendete la mira e tirate un colpo fortissimo al dito del piede che avete afferrato. Se non vi siete fatti male a sufficienza, ripetete per le altre dita. Quando vi sarete disintegrati tutti i malleoli, ecco che non penserete più allo stress, ma solo a come raggiungere il pronto soccorso più vicino e a che spiegazione dare agli infermieri per lo sfacelo che vi siete procurati ai piedi.
Ora si che sono rilassata.
Canzone del giorno: Waltz #2, Elliott Smith
http://www.youtube.com/watch?v=dLb33LZX4dc
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