Bentornati da parte del vostro bungalow polesano di stronzate, sprovveduti passanti e cazzeggiatori del web! Stasera vorrei tornare ad ammorbarvi di pubblicità... Ma non pubblicità generiche, una categoria ben specifica: le pubblicità dei PROFUMI. Anche qui si spara sulla Croce Rossa.
Qual è la difficoltà a monte delle pubblicità dei profumi? Che dalla tv il profumo non lo puoi sentire, non riesci a valutare la nota di petunia del Perù appassita o l'olezzo di mocio vileda che non vede la lavatrice da millenni. La fragranza agrumata dei limoni di Sorrento raccolti dal contadino Augusto o la perfetta combinazione calzino usato di rugbista/sudore di bue muschiato. La nota di sandalo (lanciato via con sdegno dalla moglie di Augusto contro Augusto medesimo) o il bouquet all'alito di chi non vede spazzolino e dentifricio da 15 giorni. No, non si può. Allora, che fare? Mi immagino i primi tempi in cui queste pubblicità dovevano essere pensate: un dramma a dir poco epico per i pubblicitari. "Ma come facciamo? Mostriamo alla telecamera una rosa e scriviamo 'ha questo odore qui'?" "Eh no, questo profumo qua è ai fiori di loto giapponesi! L'italiano medio un po' quaglione, il nostro target, mica lo sa che odore ha un fiore di loto!" "Uhm... Passiamo di porta in porta per farlo provare?" "Se la benzina ce la metti tu, volentieri". Discussioni eterne e nottate insonni per produrre, alla fine, quella che amo definire "una cippalippa". Finché arrivò lui, il genio che avrebbe risolto il problema per tutti gli anni a venire. Importante tanto quanto l'inventore della cravatta a tastiera (Zoolander insegna). Un omino fino ad allora inutile come una bomboniera in porcellana di Capodimonte, ma con l'idea che avrebbe salvato posti di lavoro creativi a bizzeffe: "prendiamo dei bei manzi/e e li mettiamo a fare le robe più idiote, possibilmente nudi/e , con un sottofondo musicale che non c'entra una fava". Scatta l'applauso. Standing ovation. Omino portato sul carro dei vincitori, tronfio e possente. Metti che poi gli abbiano dato un colpo in testa e gli abbiano ciulato l'idea, ma tant'è. Lui rimarrà nei nostri cuori forever. Ti lovviamo, omino.
... E così arriviamo al giorno d'oggi. So che è inutile, ma vorrei portarvi qualche esempio. Partiamo con
J'adore, Dior, con Charlize Theron: http://www.youtube.com/watch?v=dXrCqjJFiis .
Certo, anche io mi spoglio così quando sono a casa. Prendo e butto via tutto, gioielli compresi. Però guardate come si spacca quella collana lì appena tocca terra: l'oro vero farebbe quella fine? Secondo me la Charlize aveva capito che gli avevano dato della paccottiglia ed era incazzata per quello, quindi ha buttato via tutto per frustrazione. Ha molto più senso, così.
E ora una pubblicità che vi sfido ad aver dimenticato, seppur vecchia! Egoiste, Chanel: http://www.youtube.com/watch?v=ht5g0IGEr_E .
Ovvero: quando una per fare esercizio fisico apre e richiude le imposte in continuazione. Guarda che le sviti, tesoro. Ti restano in mano. Una pubblicità che ti insegna che urlare in francese fa estremamente figo. Con queste inquadrature un po' sghembe, da mal di mare. E questa colonna sonora indimenticabile. Faceva un sacco effetto, tocca dire. Ma siamo sul patetico andante. Ditemi se 'ste gallinacce non sembrano delle emerite idiote. Abbiate un po' di dignità, su.
Noa, Cacharel: http://www.youtube.com/watch?v=-OKJG6GVdC4 .
Personcina eterea, gente che rallenta, profumo dalla scomodissima forma sferica. Voce francese in sottofondo. Ma perché sempre francese, dico io? Perché mai una volta in italiano? Fa tanto schifo dire "compratevelo 'sto profumo che è tanto buono, anche se costa l'ira di Dio"? Che poi il francese a me da fastidio. Gli pesa tanto il culo pronunciare la R in maniera decente?
Fahrenheit, Dior: http://www.youtube.com/watch?v=rmO9xuBERts .
Qui impariamo che gli ascensori vanno anche in paradiso. E pensare che c'è gente che ha paura di prenderli.
1 million, Paco Rabanne: http://www.youtube.com/watch?v=4VPHVygoca4&feature=related .
Ecco qual è il segreto per avere tutto quello che vuoi: schioccare le dita e ballare un sottofondo truzzissimo. Poi ci si chiede perché il fenomeno musicale del 2011 siano gli LMFAO.
Venezia, Laura Biagiotti: http://www.youtube.com/watch?v=CxeIteGFNnU .
Lo ammetto, questa l'ho messa perché mi piace il tizio che urla "VENEZIAAAAA!" alla tipa che scappa. Ecco, ma la tipa si chiama proprio Venezia? Ma siamo sicuri? Beh, è ben conciata da Carnevale... Ma siamo arrivati a questo?
E ora la pubblicità che ha scatenato la più selvaggia quantità di ormoni femminili a memoria d'uomo: Light blue, D&G: http://www.youtube.com/watch?v=jvi-q9W6k6Q .
"Paaaaaaaaaarlami d'amore, Mariùùùùùù" non è mai stata così popolare. Che poi perché due che si strusciano dovrebbero far vendere più profumo è un mistero. Però è una pubblicità che noi donnicciole guardiamo sempre volentieri, via. Eh già, a volte cado pure io nella trappolona dell'omino un tempo inutile.
Si potrebbe andare avanti all'infinito, ma... Perché mai?
Canzone del giorno: Behind blue eyes, versione dei Limp Bizkit
http://www.youtube.com/watch?v=y3r4U-IJAgA&feature=related
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