Qua le esegesi si sprecano, e pensare che saprò cosa vuol dire da tipo 6 mesi. Altro video musicale, ma devo avvertirvi: questa canzone torturerà le vostre orecchie. Attirerà verso di voi orde di pipistrelli, cacatua, procioni, beccaccini, piante carnivore e unicorni. Vi farà morire i gerani sui davanzali. Vi procurerà seri danni alla coclea. Vi mortificherà pensare che appartenete alla stessa specie di questa gallinella. Vi farà un po' morire dentro. E vi farà odiare dai vicini. Signore e signori, mi duole presentarvi tutto ciò, ma lo faccio per dovere di cronaca. La lingua non può che battere dove il dente duole. Ecco a voi una canzone che compete solo con tutti i laghi di Scanu in quanto a bruttezza: Friday di Rebecca Black. Ecco, l'ho detto.
Potreste chiedervi: chi è costei? Beh, è una che ha fatto sta canzone qua, e già così si presenta bene. 14 anni al garrese e una mimica facciale degna di Manuela Arcuri. Con una canzone che non ha né la piacevolezza di The Riddle, né la convinzione estrema di David Hasselhoff. Ma andiamo con ordine.
All'inizio parte un simpatico calendario che sfoglia gli stufosi giorni della settimana che non siano venerdì. La grafica 3D è a dir poco accattivante, con 'sti fogli e 'ste scritte scialbe, e con la serigrafia della nostra giovinetta che gorgheggia. Allora, parliamo della grafica. Nik Kershaw aveva delle giustificazioni, per avere degli effetti speciali orrendi: erano gli anni '80. Gli effetti speciali orrendi sono tipici degli anni '80 quasi quanto le penne alla vodka. Ma tu, Rebecca nostra, che giustificazioni hai? Che motivazioni puoi addurre a una grafica fatta con Paint da un ubriaco? Oppure stavi antipatica al grafico? Cosa gli hai fatto, hai cantato in sua presenza? Questo sarebbe un ottimo motivo per avercela con te. Pensaci, Rebecchina, pensaci.
Arriviamo al testo della canzone, che ci rivela una certa coerenza con il video: lei dice "7 a.m" e vediamo la sveglia che segna le 7.00, dice "waking up in the morning" e lei si alza, "gotta go downstairs" e scende dal letto. No, ma è un video per sordomuti? In effetti la canzone potrebbero apprezzarla solo loro, con tutto il dovuto rispetto per la categoria. O forse la fantasia del regista era già finita; non quella del parrucchiere, che ce la svela con i capelli che abbiamo TUTTE alle 7 di mattina. Certo, chi non si alza coi boccoli fatti a ferro assolutamente perfetti e il ciuffo liiiiiiiiiiiiscio liscio? Ah, e il trucco poi. Cacchio ha 14 anni, ha ancora la bocca sporca di latte materno, le sarebbe concesso essere struccata. E invece no.
"Seein' everything, the time is goin'": ed è così che la vediamo, con un'espressione che non si sa che cosa dovrebbe esprimere. E non lo sa nemmeno lei, probabilmente non ha capito bene cosa vuole il regista... Ammesso che 'sto scempio di video abbia davvero un regista; secondo me hanno messo la telecamera sopra un cavalletto e ciao le balle. Comunque, lei è lì che se la canta e il resto del parentado corre qua e là per finire di prepararsi alla giornata, o forse perché il sibilo dell'aria prodotto dalla loro velocità supersonica gli impedisce di sentir cantare la nostra eroina, che adesso sfoggia un liscio crespo che fa rimpiangere (ma sul serio) il look da letto.
"Get down to the bus stop", e così è. Un cartello ci rivela che lei è proprio arrivata al bus stop, ma non mi dire. Rebecca, ecco, lasciatelo dire: non siamo scemi. Non tutti. Non tutti quanto te. E ora, con un'espressione un filino diversa (sia lodato il cielo), dà mostra di aver visto i suoi amici in macchina. Allora, parliamone. In America si guida dai 16 anni, si sa; ma volete farci credere che il giovincello che guida ha davvero 16 anni? Se arriva a 13 è tanto. No, parliamone. Sapete cosa sia la legalità? Ma per favore, quel tipo lì saprà si e no distinguere la scarpa destra dalla sinistra. Ma non allacciarla.
Lei allora decide di fare sega (ma che trasgressivona!) e, in una macchina a 5 posti di cui 4 occupati, ha il coraggio di chiedersi "which seat can I take?". Se non ti bastano i tuoi occhietti a rivelarti che c'è UN SOLO posto libero, forse nella tua vita avresti bisogno anche di altri optional per tutte le evenienze. Tipo delle braghe coi sensori che ti avvisino quando te la fai addosso (cit.), anche se dubito che tu abbia smesso col pannolone. Ah, e in tutto questo è tornata all'espressione "non ho capito cosa devo fare, nel dubbio sorrido ma male".
Ritornello! Il succo del discorso è "che bello, è venerdì", cantato con una voce stridula e priva di qualunque bellezza. Ma neanche carina, proprio. Io piuttosto di andare a sentire 'sta tizia che canta live, preferirei passare una serata a montare una libreria Billy dell'Ikea. Manine che imitano le onde, sguardi sognanti che puntano al cielo, e amici che probabilmente si pentono di averla fatta salire. Nonché di essere suoi amici. Però ormai ce l'hanno in mezzo alle palle, quindi tentano di salvare le apparenze e far finta che gli stia simpatica. Senza, però, avere il coraggio di guardarla in faccia (non che serva, l'espressione è sempre quella di prima quindi non ne vale la pena). "Party and party", dove finalmente una la guarda in faccia, cosa che probabilmente la spinge a proseguire col video, e spinge noi ad andare a rifornirci di sambuca. "Fun fun fun": uh guarda, proprio tanto.
Cambio di scena, magia! Stessa storia, stessa macchina, stessi amici, ma è sera e i vestiti si sono adeguati: le amiche a fianco a lei sembrano pronte per la tangenziale (no dai, che cattiva... Ma io a 14 anni non mi conciavo certo così), mentre lei sfoggia una tenuta nera da educanda ma con un trucco che farebbe sfigurare Luxuria nei suoi momenti migliori. "Fun fun", ma ci credi solo tu. "You know what it is" cosa, di grazia? L'unica cosa che so è che ho già finito la sambuca. "I got this, you got this", ma quante belle figlie madama Dorè, la bella lavanderina che lava i fazzoletti per i poveretti della città, ambarabà ciccì coccò tre civette sul comò. Parole a caso ma dette con la convinzione di una che ha il suo unico mezzo comunicativo nel gesticolare come una pescivendola. E, lo chiedo per favore, piantatela di farle i primi piani! E' imbarazzante. Avete presente quando ci si vergogna al posto di qualcun altro? Quando alla tv uno fa talmente brutta figura che ti viene da girare canale dall'imbarazzo? Ecco, la sensazione è quella. Quindi, SMETTETELA. Anche perché la piastra deve avergliela fatta il grafico ubriaco/incazzato di cui sopra.
Ma ora permettetemi di essere seria, perché arriva una parte di testo che nobilita incontestabilmente tutta la zozzeria vista e sentita finora. Mettetevi nello stato d'animo giusto. Ecco qui le sacre righe: "kickin' in the front seat, sittin' in the back seat, gotta make my mind: which seat can I take?". Ma, porca di quella dannatissima minchia, non ti sei accorta che sei GIA' SEDUTA? Non certo in modo consono, ma lo sei. Porcaccia zozza, te lo sei chiesto anche prima e già allora ti ho dato della scema, ma almeno eri fuori dalla macchina! Adesso sei su, e impieghi 4 righe di testo per un dubbio che non ha ragion d'essere? Cos'è, ti pulisci le orecchie col Vetril e alla fine ti è arrivato al cervello? Ti fai lo shampoo con delle scorie radioattive? Capisco che il simbolo del biohazard sia accattivante per una tragressivona come te, ma guarda che poi i risultati sono questi. Non ti fa mica bene. Lo dico anche per te, hai solo 14 anni e un giorno potresti voler avere una reputazione dignitosa.
Arriviamo alla festa, con un paio di dodicenni (che mi pare di aver visto in tangenziale qualche sera fa) che passano davanti alla nostra giovincella che continua a ricordarci che è venerdì con la sua nasalissima e spiacevole voce. No, non l'avevamo mica capito che è venerdì, grazie davvero, non ti saremo mai riconoscenti abbastanza. Ohibò, ci si rivelano gonna e zeppe della mise. Passiamo da "educanda" a "sfigatadellafestachenonselalimonanessuno". "Party, party, yeah", con lo "yeah" delegato agli amici; ecco, a voi non sembra che abbiano la gestualità tipica del "va' a cagare Rebecca"? Boh, magari mi sbaglio, forse in America il modo di gesticolare è diverso, e un "va' a cagare" nostro equivale a un loro "ma sei una che cioè ti stimo perché cioè sei trooooooppo avanti".
"Yesterday it was Thursday, today it is Friday": continua a prenderci per scemi. Ribadisco che non siamo mica tutti come te, stellina. No, per dire. Forse spera di distrarci dal testo con quegli effetti Paint stroboscopici di cui si avvale ora col calendario dell'inizio. Il grafico le vuole del gran male. "Tomorrow is Saturday and Sunday comes afterwards", così il ripasso dei giorni in inglese è finito. Grazie, non lo facevo dalla quinta elementare.
E ora, per continuare sulla scia di... Ma quale scia? Qua c'è solo un'accozzaglia di roba a caso. Comunque appare un rapper che secondo me non c'entra niente, e che ci ripropone l'annosa questione "Rebecca ti siedi davanti o dietro?". Mobbasta, però! Almeno lui ha la macchina vuota, è giustificato. Dubito che, dopo questa, i suoi amici lo riconosceranno come tale, ma tant'è. Mica gliel'ha ordinato il dottore di fare un video con Rebecca Black. O forse si, nel caso in cui avesse un forte crollo di autostima e avesse bisogno di vedere qualcuno messo molto peggio di lui. Anche lui monoespressione, comunque! Con l'espressione di quando la polizia ti punta i fanali in faccia.
Ecco la nostra diva che ci ricorda di nuovo che giorno è, attorniata da ragazzi che probabilmente sono stati pagati dalla madre per farla accettare dal loro gruppo e darle così l'illusione di avere una vita sociale. Vocalizzo che non è capace a fare, tentativo di occhio malupino che non è capace a fare, il tutto coi soliti capelli piastrati malerrimo. Solito "party party yeah" con annesso vaffanculo, Rebecca che non sa più come muoversi (perché, prima si?) e ondeggia a caso, rapper che fa finta di compiacersi della canzone.
Fine della canzone, e ovazione (stavolta motivata) degli amici.
Questa canzone vanta una quantità di voti negativi in Youtube che metà basterebbero. Le parodie sono millemila. E' stato inglorioso commentare questo video, ho sparato sulla Croce Rossa. Però era troppo divertente da fare!
Canzone del giorno: mai come ora avete bisogno di pulirvi le orecchie (non col Vetril, che poi avete visto cosa succede). Englishman in New York, Sting
http://www.youtube.com/watch?v=D9ozQ5CxcQQ
Non sorprenderti troppo per l'abbigliamento e per il trucco..basta andare in Inghilterra e vedi che sono tutte così, ma proprio tutte! Dai 14 ai 40...Bonjour tristesse!
RispondiEliminaOra capisco tutto! :)
RispondiEliminaAhahahha Dave... Lo ammetto, è un po' un mio tarlo! Anche perché come canzone ha la tremenda capacità di piantartisi in testa anche se tu non vuoi! E' malvagiaaaaaaaaaaa :) Grazie per essere passato!
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