mercoledì 2 novembre 2011

Esegesi di un laccato

Che ne dite di un'altra sana esegesi di video? Ecco una canzone che mi ha fatto quasi odiare da molti: signore e signori, è venuto il tempo di The riddle, Nik Kershaw!



Gli imprescindibili anni '80 sono ancora qui, e ci propongono un Nik di nero vestito e con una quantità di lacca francamente imbarazzante in testa. E probabilmente anche sulle sopracciglia. Immagino casa Kershaw come un posto tremendamente kitsch, con pavimenti decorati a spirale e lacca ovunque. Scaffali e scaffali pieni zeppi di distruttori di ozono in bottiglia sotto pressione. Tonnellate di messe in piega vaporizzabili. Penso che ci si facesse anche qualche pista, e se non lui almeno il regista di questo video, dato che solo l'impiego di qualche sostanza ai limiti della legalità spiegherebbe cotanto scempio.

Il tutto parte con il nostro Nik che, conforme alla divisa d'ordinanza di cui si fregia, scassina una porta con un cacciavite. In teoria questa divisa richiederebbe un passamontagna per essere completa, ma dubito che il nostro eroe avrebbe sopportato di farsi deliberatamente rovinare la chioma (e le sopracciglia, non dimentichiamolo) da qualche etto di lana. Non sia mai. Novello Arsenio Lupin (a cui anzi potrebbe dare lezioni vista la destrezza... Potevano fare finta meglio, che la porta fosse chiusa), si scaraventa giù per delle scale di legno che se le vedessero quelli di Extreme makeover: home edition non esiterebbero a buttarle giù. Magari con lui sopra. Appaiono ora un paio di personaggini un po' così: una via di mezzo tra Joker e Robin di Batman piuttosto mal fatto che muove le manine presumibilmente su un immaginario pianoforte, e una tizia potenzialmente identificabile come un'Alice nel paese delle meraviglie troppo adulta, e che infatti butta per aria l'orsacchiotto come ferma testimonianza che ormai l'età per festeggiare il non-compleanno non solo con del the ce l'ha tutta. Il nostro Nik se ne va su uno scivolo a spirale perché di si, e perché probabilmente in casa ha pure quello e aveva tanta nostalgia. Mani che si agitano, scene di Alice che continua a buttare via roba (ma Alice! Se proprio hai roba che ti avanza dalla a me! Cosa sono 'sti sprechi?), cubo di plastica con palline rosse che probabilmente negli anni '80 era un gioco ma che oggi è solo folklore. Altra scala dall'aria instabile, con mirabile effetto speciale che urla "siamo negli anni '80 e questo è il meglio che posso fare". Mio Dio, in tutto questo deve ancora iniziare a cantare.
Ma finalmente sfonda un muro e inizia, capitando in un posticino che sarà la sua (ergo, nostra) prigione per tutto il video. Forse è perché Nik che inizia a cantare, che il tizio strano scappa (e il muro si riforma, magiaaaaaaaaaaa). O forse perché si è visto in uno specchio e ha realizzato come diamine fosse vestito. O forse perché ha visto quelle schifidissime bocche spuntare dal muro e cantare anch'esse. Penso che non lo sapremo mai. Quello che sappiamo è che Alice scappa dal buon Nik, forse perché ha notato con un certo disappunto che il parrucchiere del set si era dato da fare più con lui che con lei. Palesemente. E lo chiude dentro. Il buon Nik si trova davanti al suo idolo: Topolino. Secondo me quest'uomo da piccolo voleva fare Topolino. Non aveva le orecchie sufficientemente grandi, quindi ha rimediato coi capelli. E la tenuta nera, poi. Ora si spiega tutto. Siamo davanti a un ometto che non ha potuto realizzare il suo sogno, perché la chirurgia estetica non era ancor così avanti. Poverino. E' per questo che si faceva le piste di lacca! Capite il disagio?
Il Joker-Robin, intanto, appare da uno spioncino della porta col probabile intento di essere cattivo a distanza; tant'è che, senza più la maschera, ride in faccia a Nik. Anzi, ridere è dire poco. Io la bocca la apro così solo quando mi devono otturare un molare. Ma il nostro protagonista, con dei guanti di pelle SECSI che prima non avevo notato, non si scoraggia: è arrivato al ritornello! Tocca dire che qui si sfora ampiamente nel prosaico: il testo parla di un vecchio che gira intorno a un buco vicino ad un albero, e ohibò, cosa appare? Un vecchio (vestito palesemente da Bilbo Baggins), un albero, un buco per terra. Nooooooooooooo! Ma non mi direeeeeee! Siamo a livelli di Fotoromanza. E non è un complimento. Ora Nik piazza la faccia dietro una lente d'ingrandimento, che NON è minimamente un pretesto per far vedere per bene quegli occhioni chiari, ma no, ma quanto pensiamo male! Poi un ditino lo invita a un binocolo, e lui dice "Perché no? Tanto non intacca il ciuffo!" e cosa vede? Niente meno che il nostro Joker-Robin, ohibò. Continuando in 'sta assurdità, il nostro Nik continua a ispezionare la casa giusto per trarre ispirazione per la sua, e a queste scene si alternano quelle del faccione del Joker-Robin (che d'ora in poi chiamerò JR per comodità... Era in Dinasty che uno dei personaggi si chiamava JR? O Dallas? Bah) che sclera. Le crisi di astinenza da lacca fanno anche questo. Il tour della casa prosegue tra oggetti a caso, cazzi e palazzi vari, cassetti che non si aprono, pasticcini evidentemente preparati da Ratatouille (qualcuno chiami la derattizzazione, abbiate pietà), pelate con Ratatouille sopra (DERATTIZZAZIONE!!!!), faccione di JR, specchi liquidi (citazione di Attraverso lo specchio?) in cui immergere il guantino (noooooooooo che lo sciupi!!!), JR incendia dei libri e li mette in un cassetto, colombe. Il tizio pelato di prima che pensa bene di lavarsi lo scalpo con le uova, visti gli inquilini precedenti. Scale, apparizioni di donnacce. E infine (ma quale fine?)... JR arriva nella stanza di Nik con un passo che amo definire da "Heidi in imbarazzo"; guardalo, come zompetta... Adorabile. E poi spintona Nik medesimo, che guardava con cupidigia la donnaccia. Che cattivo. Riappare il vecchio. E ora, cosa mai accadrà, in questa che abbiamo capito essere l'entropia fatta video? Il caos delle sette note visualizzate? Nik si imbercia su delle corde, manovrate a distanza da JR! Geniale! Magari negli anni '80 era una roba nuova, mai vista. Dai, diamo una speranza a 'sta sagra del fattone. Che poi se han scelto come tema Alice nel Paese delle Meraviglie un motivo ci sarà... Conoscete una favola più "no woman no cry" di questa? Io tipo no.
Pinco Panco e Panco Pinco (si chiamavano così?) alla finestra, poi dentro, poi scappano, poi casino. Continua il tour in questa casa-corridoio piena di oggetti kitsch, che senz'altro Nik vorrebbe fregarsi per portarseli a casa e riempirci il suo salotto, dato che starebbero tanto tanto bene col copridivano damascato.
Pelatone con idea, gente che passa suonando (giusto per ricordarci che questa è una canzone), apparizioni del vecchio alla finestra, gente che ripassa, Kershaw che sfoggia sguardi drammatici di uno che non ha neanche una sacca per portarsi via agevolmente un po' di mobilio. Specchi deformanti, gente che nuota nel muro, teiera (da curling? Brutte uguali) al muro, spirali, finestre, idee molto confuse.
Ed è qui che il vecchio Bilbo dà prova di essere il più furbo del video: stufo di essere un'immagine eterea e sola, nella buca vicino all'albero ha pensato bene di piazzarci una bonazza in costume. Bravo vecio, te stimo! Sei l'unico che in 'sto video ha capito qualcosa. Nik ci resta molto male, ma solo perché la tizia è pettinata meglio di lui (vallo a dire a Alice...).
Ci avviamo alla conclusione: la telecamera si alza e ci rivela - wow - che la casa-appartamento-corridoio è nientemeno che un gigantesco punto di domanda! Complimentoni per l'inventiva! E il buco del vecchio era il punto del punto di domanda! Nooooooooooo! Peccato che arriva JR e si frega tutto, correndo in maniera estremamente virile. Ciao ciao Nik.

Post infinito. Siete riusciti a leggerlo tutto? I miei complimenti, ma non è che vincete qualcosa...

Canzone del giorno: Le campane, dal musical Notre Dame de Paris
http://www.youtube.com/watch?v=gWq_uFEy9rQ

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