Scevra di idee, di lucidità e di forze, mi accingo a scrivere un post che per lunghezza andrà a pari per quello infinito di ieri. Un mostro cattivo cattivo si è mangiato i miei neuroni e non mi lascia mettere la parola "fine" alle cose. Alza sempre di più l'asticella prima ancora che io provi a saltare, facendomi prendere la rincorsa a vuoto ogni volta. Pazienza, a tempo debito farò un salto altissimo. O mi sfracellerò, ma vedrò di mirare al materassone.
Se avete avuto un'infanzia anni '90, vi sarete imbattuti anche in lei: Georgie. Un dramma che credo sia secondo solo a Candy Candy, che ho la fortuna di non ricordare un granché. So che Candy a un certo punto va a fare la croce rossina e che ha un procione, e che c'è qualcuno che si chiama tipo Terence; per il resto, ricordo solo il sentore vivo di sfiga che aleggiava su quella serie. Una cappa di sfiga che veleggiava su Candy, tipo la nuvola di Fantozzi. Ma non usciamo dal seminato. La prima cosa che mi viene in mente pensando a Georgie è la sigla, con quel suo "Lalalalaaaaaaaa" introduttivo che già un po' di ansia te la metteva, e con quelle scene sfuocate ed eteree di Georgie, Abel, Arthur o chicchessia. Domanda: voi la storpiavate, la sigla di Georgie? La versione che andava per la maggiore nella seconda C della scuola elementare De Amicis era "Georgie che corre felice su prato, dove le mucche hanno appena cagato". Perché i bambini colgono sempre il meglio.
La trama è triste alquanto, e a tratti mi faceva nervoso. Specie quando appariva la mamma dei nostri eroi (eroi???), che con Georgie manifestava una crudeltà passiva esagerata, logorante e gratuita. Qui c'è aria di dramma. E le vicissitudini che seguono te lo confermano, nonostante le imperiose sforbiciate della censura. E poi chiediamoci perché noi gggggiovani d'oggi siamo strani. A cosa ci hanno abituati da piccoli? All'amore incestuoso o presunto tale, alla sfiga, a una versione per bambini di Beautiful. No, beh, posso ringraziare chi di dovere a nome della mia generazione? A guardare Georgie toccava ravanarsi ben bene le balle. E chi, come me, non ce le ha, si arrangiava coi Supertele. Uno di qua e uno di là.
No, ma... Grazie. Senza una madre crudele, un padre che muore, amori difficilitormentatiimpossibiliassurdiinutili, chissà come saremmo cresciuti.
... Per forza poi ci si rifugiava da Pollon, lei aveva la POLVERINA MAGICA! Ma questo merita un post a parte.
Canzone del giorno: Nuvole e lenzuola, Negramaro. L'intro mi ricorda una qualche canzone brit pop che non riesco a identificare, mannaggia a me
http://www.youtube.com/watch?v=iQ8Leh89UIU
Nessun commento:
Posta un commento