lunedì 28 novembre 2011

Esegesi di un imbarazzo romagnolo

Uno di voi, su richiesta, mi ha fornito un interessante suggerimento per un post. Dopo averlo lasciato a macerare più del dovuto, è ora e tempo di rendergli omaggio; non sarà un'esegesi classica, in quanto la canzone è pseudo live, ma ci concentreremo sul testo della mirabile crasi musicale di quel "vorrei ma non posso" di Mirko Casadei. Già ce ne caleva poco del padre, figuriamoci di lui. Ecco a voi, dal Maurizio Costanzo Show, il megamix "Ricreazione":
http://www.youtube.com/watch?v=oKInmeCCcQU&feature=fvst


Ora, vedete voi se ringraziare lo spacciatore del suggerimento o attendere trepidanti che ve ne riveli il nome per fargli fare una brutta fine, o per spettinarlo (che per lui più o meno è lo stesso).
Mi sono dovuta sforzare alquanto per riuscire a cogliere le parole del testo, e in alcuni passaggi sono ancora incerta; se pensate che ci siano delle correzioni da fare non avete che da dirlo (aka: lasciate un commento vi preeeeegooooo! Sennò mi sembra di parlare da sola, non fatemi pensare di essere pazza... Beh, non più di così, ecco). Ma cosa ci narrano l'intraprendente Mirko, la sgnacchera vicino a lui e la band tutta? Let's go!


Si parte con un classico "tutti in piedi, su le mani" mutuato dal Papeete. No, Mirko, dico, hai notato l'età media del pubblico? Hai visto che non ha niente a che fare con la patacca che viene su dal sabbione (cit.) delle spiagge romagnole? Se li fai alzare così all'improvviso e gli fai anche alzare le braccia, a questi gli parte una coronaria. Un embolo. Un qualcosa di poco simpatico a loro discrezione (io ho già finito gli esempi, chiedi direttamente a loro che, da bravi vecchi, saranno ben ferrati sull'argomento).
A seguire, un simpatico "he he he he"; che introduzione di spessore. Da notare pure che la Grande Fratella ospite del Maurizio sembra tipo in imbarazzo; e che una che ha fatto il Grande Fratello sappia ancora cosa sia l'imbarazzo fa quasi ridere. Probabilmente sente odore di boiata pure lei. E ne ha ben donde.


Ma partiamo col testo vero e proprio, che recita:
"Mi piaci molto, non lo nego

Ma se rifiuti me ne frego
Se però vieni a ballare
Io in un sogno ti porterò"
Della serie: ok, io mi dichiaro, però se non ti piaccio io in realtà prima volevo dire che non è vero che mi piaci. Mai sentita la storia della volpe e dell'uva, amico? E abbi un po' di palle, nonché di fiducia in te! Hai un cognome di tutto rispetto, per uno della tua stirpe le settantenni che ballano il liscio alle fiere farebbero carte false. Con tutto rispetto per le settantenni, eh. "Se però vieni a ballare io in un sogno ti porterò": citando Anacleto, "cala Merlino, cala".


Inciso (di gia?)!
"Cha cha ciao, balla con migo
Ma non lo vedi che sono un figo?"
Vuoi davvero una risposta? In fiera ho visto certi settantenni che... Dai, non metterci in difficoltà con 'ste domande. Serve l'aiuto da casa.
"Cha cha ciao, ma non ti intrigo?"
Anche qui, vuoi davvero una risposta? Dai, evita.
E ora una frase che rimarrà negli annali della musica come una delle più pregne a livello mondiale:
"NON ESSER FREDDA COME UN FRIGO!"
...... Posso dire "minchia"? Facciamo un minuto di silenzio? Vogliamo dire qualcosa? Parlo io? Anzi no, non serve.
Il buon Mirko sente poi l'esigenza di propinarci una seconda volta il ritornello, chiudendolo poi con un "guarda che figo!". Di nuovo Anacleto. Dubito serva aggiungere altro.

A seguire, un simpatico cambio di ritmo che ci introduce alla seconda parte della canzone; ma anche qui, poteva mancare l'introduzione? "Tutti alla festa, tutti alla festa, su le mani a ballare". Ancora? Ti ho detto che li fai schiattare così! Queste nuove generazioni di liscio&piadina sono proprio irresponsabili.
"Uoooooooooooooo" cosa, poi? "Ricreazione", ah ecco.

Segue un testo dallo spessore profondo di cui capisco solo una roba tipo "Ramaia". Che oltretutto non tardiamo a rimpiangere, visto che ciò che segue è la versione liscio di "Nel blu dipinto di blu". Bah.
Altro cambio di ritmo, introdotto da un insistente Mirko che ci propina un "Tutti alla festa, tutti alla festa, saltelliamo così": pure che saltino, vuoi? Cos'è, speri ti lascino una qualche eredità? Che venale. A seguire, altri "Uoooooooooooooooo" e "Nananaaaaaaaaaaaaaaaaa" di cui non è che si sentisse l'esigenza.

Altro giro, altra corsa, altra canzone:
"Questo è un ritornello molto bello
Fatto su misura per il tuo cervello
Questo è il ritornello che ti piace
Prova ad ascoltarlo e ti darà la pace"
Fritz, ma sei sicuro? L'assenza di veridicità della prima frase è quasi imbarazzante, dai. Te la fai e te la dici da solo, senza averne motivo. Se non altro lo fai col sorriso, questo te lo riconosco. "Fatto su misura per il tuo cervello": e le misure quando me le hai prese, scusa? "Questo è il ritornello che ti piace, prova ad ascoltarlo e ti darà la pace". Once again, Anacleto regna sovrano. Ho capito che dovevi fare la rima, ma potevi anche trovare un concetto meno scrauso da dire. Dopo avercelo ribadito un paio di volte, Mirko ci regala ora i suoi consigli di vita:
"Butta via la maschera, buttala perché ti dice cosa devi fare
Quella brutta maschera, quella che alle volte non ti fa respirare"
Se in effetti la maschera non ha i buchi per il naso non ti fa mica respirare. Bravo! Stavolta ci hai preso!
... Poi però riparti col ritornello molto bello, e qui m viene quasi da ritirare il "bravo".

A seguire, un po' di casino anni '70 con gente che canta Disco inferno e roba  varia. Tanta stima al tizio col panama che, incurante di tutto ciò, continua a cantarsela.

Troppo acida stasera? Se dico "Mirko ti lovvo" vado a pari? Beh, povero... E' nato nella dinastia del liscio, ci ha provato... Portiamo pazienza, come la portiamo coi cuccioli che fanno i malanni.

Canzone del giorno: Guerrilla Radio, Rage Against the Machine

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