lunedì 3 ottobre 2011

Lauree e treni

Eccomi qua a tradimento, alla faccia che oggi non dovevo fare il post. Tiè tiè tiè! Non ho assistito a tutte le discussioni che avrei voluto, si andava troppo per le lunghe e la stazione dei treni non perdona. Quanta gente allucinata ho visto oggi! E pure quanta gente che non ha ben realizzato cosa stava e cos'è accaduto. E' la fine di qualcosa che è sempre stato così, the end of life as we know it. E' una cosa troppo grande da cogliere in un colpo solo.
Brave Martina, Erica e la mia puzzona cosmica di cui oggi ho pure conosciuto il parentado (la sensazione è stata come quando vai a conoscere i suoceri... Bah).

Certo che i treni sono il ricettacolo della gente più strana, e peggio ancora le stazioni dei treni... In un treno è racchiusa potenzialmente ogni tipologia di umana gente. Non è strano da pensare? Il treno è un microcosmo, con i suoi pregi e i suoi difetti, ovvero con le persone con cui vorresti a che fare e le persone che non vorresti neanche come vicino di sedile. E spesso si rimane ignari di chi abbiamo intorno... Se qualcuno ha il coraggio di attaccare pezza di solito è una persona sgradevole, dato che la faccia tosta spesso è coniugata con altre caratteristiche poco simpatiche. Magari si coglie qualcosa dalle conversazioni altrui, e si vagheggia su chi abbiamo di fronte; magari buttiamo l'occhio sulle letture o sulle canzoni riprodotte dall'iPod del soggetto, per carpirne qualcosa... Ci si fanno viaggi mentali su chi ci sta intorno, più o meno plausibili, e si psicanalizzano le minime cose, le minime azioni, magari anche solo una grattata di guancia... E intanto il tempo del viaggio passa.

O forse lo faccio solo io perché sono un po' psicotica.

Canzone del giorno: Somebody to love dei Jefferson airplane
http://www.youtube.com/watch?v=YIkoSPqjaU4

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