martedì 4 ottobre 2011

Caldo e MARRAni

Ave, miei prodi! Sono reduce da un paio d'ore passate in cucina col forno acceso nonché da un'ormai rara piastrata di capelli, in una giornata che delle temperature di ottobre non ha proprio niente... Morale: se mi fossi spalmata sull'asfalto rovente a mezzogiorno avrei patito meno caldo. Oltretutto coi capelli piastrati sto una schifezza. Devo proprio tagliarli, hanno una lunghezza balorda e la stessa consistenza di un covone di paglia, solo marrone. Mi rendo conto che i miei capelli possano non interessarvi; se proprio questo post vi repelle, accendete la tv... Potreste sempre incappare in studio aperto, uomini e donne, Barbara D'Urso o in uno dei plastici di porta a porta, e allora tornereste qui di corsa; se invece siete interessati ai suddetti programmi, mi dispiace ma siamo incompatibili. Quindi sloggiate pure.

Cosa anche peggiore che si è vista in tv (per fortuna non molto, nonostante la totale mancanza di pudicizia dell'etere catodico) è la serie di spot dei libri di Alfonso Luigi Marra (mi costa scriverlo con le maiuscole, e un motivo c'è), avvocato ed ex deputato che si diletta di psiche umana senza averne titolo. Per le sue pubblicità ha ingaggiato oculatamente dei personaggioni non da poco, in un climax ascendente di cattivo gusto; nell'ordine:
- la figlia (eh vabbè, i figli so piezz'e core, pure se parlano in una maniera oscena)
- Manuela Arcuri (l'inespressività facciale non è da mettere al bando, dai... Portiamo pazienza)
- Lele Mora (devo commentare?)
- Ruby rubacuori (no dico, DEVO COMMENTARE?)
- Sara Tommasi (lei è giustificabile in quanto stava andando giù di testa? NO).
Il buon avvocato ha messo su un teatrino degli orrori mica male, niente da dire... Ci sarebbe da commentare ad una ad una queste pubblicità, tanto sono disgraziate... Dalla musichetta inquietante di sottofondo (sempre uguale... Eh, cambiare un file mp3 è un lavoraccio) alla faccia schifata della Arcuri quando dice che il libro è bellissimo, dall'indice cicciotto e accusatorio di Lele che difende a spada tratta (e SENZ'ALTRO gratis) i capolavori del maestro a Mandrake che toglie il vestito da educanda a Ruby lasciandola in mutande (e su Ruby in mutande è anche troppo facile far battute, quindi ve le risparmio), giù giù fino a Sara Tommasi travestita da bin Laden. Scivolando lentamente verso il basso, c'è così tanto da sfottere che mi gira la testa. Mi sa che su youtube questi spot hanno più pollici in giù delle canzoni di Justin Bieber, e questo la dice lunga. Ma è proprio dalla bruttezza degli spot che questo sedicente indagatore della società e smantellatore dello strategismo sentimentale (qualcuno gli dica che strategismo NON E' UNA PAROLA), che i suoi libri hanno ricevuto una qualche attenzione. Nel bene e nel male, purché se ne parli. Tuttavia quest'uomo ha anche il coraggio di lamentarsi perché lo prende per il culo chiunque, e lui affida la sua difesa allo spot con Lele Mora: ottima scelta, capo! Così si che sei credibile. Già che tu debba fare 5 spot per 2 libri lascia intendere che tu abbia di che farti apprezzare, ma se poi ingaggi la brutta copia della gang del bosco a reggere il vessillo delle tue verità, l'alabardo delle tue elucubrazioni mentali che dovrebbero sconvolgere il mondo con la loro trascendentale verità, beh... Posso dire "minchia"?

Canzone del giorno: Heart of glass di Blondie... Un'altra canzone che non riuscirò mai a cantare
http://www.youtube.com/watch?v=SObti-rcOWY

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