Io vado pazza per le boiate. Più una boiata è furibonda, più la amo. Quindi non posso non adoperarmi nell'esegesi di un video che mi è stato segnalato solo oggi, ma che già adoro. Devo ringraziare chi me l'ha fatto conoscere, ma dato che costui non frequenta il mio blog né ne conosce l'esistenza, perché sprecarsi?
Se voi già conoscete questa chicca, probabilmente la pensate già come me; se non la conoscete, preparatevi a un video musicale che va dritto nella top 10 delle minchiate apocalittiche senza passare dal via. Signore e signori, ecco a voi Hooked on a feeling di quel bagnino di David Hasselhoff:
Io lo amo. No, seriamente, questo video è la madre, il padre, il suocero, la suocera e il nipote rompiballe e caccole-munito delle stronzate degli anni 2000. Lo amo.
Partiamo dall'inizio: ci fanno il karaoke, con tanto di pallino giallo che saltella di sillaba in sillaba! Ma che carini! E meno male, perché il testo rivela fin dal principio una complessità intrinseca non da poco, che fa capire da subito quanto sarà corposo e di spessore l'intero testo della canzone: l'introduzione, ripetuta ad libitum, è nientemeno che "OOGA CHAKKA". Che cazzo vuol dire? Boh, probabilmente noi esseri umani siamo troppo biechi e abietti per comprendere una così grande verità. Ooga chakka. Il tutto mentre un cubo rotante ci mostra delle allegre bestiole che ballano; tra le bestiole annoveriamo pure il buon David, ormai noto alle cronache solo per essersi fatto riprendere da sua figlia mentre, ciucco tradito, si vomitava anche l'anima. Ah, i genitori coscienziosi!
Poi eccolo lì, in una giacchetta di lamè nero che probabilmente vuole sembrare virile (NOTORIAMENTE la stoffa lucidina sa di testosterone) con un'espressione che probabilmente vuole sembrare virile, ma in realtà è tra la triglia e l'infinito. Un po' come guardava le tette di Pamela Anderson quando correva sulla spiaggia, suppostone-salvagente alla mano. Ah, e lo sfondo è palesemente finto. Un green screen fatto male.
Poi inizi a pensare che il tutto sia stato fatto male apposta, perché vedi l'ex adone di Supercar vestito di tricheco sintetico, roba che un essere umano normale indossa solo per mimetizzarsi in un branco di trichechi o per svolgere riti apotropaici di sorta (ma sono cose che un essere umano normale fa davvero?), che surfa tra le montagne. Se il green screen di prima era fatto male, questo è anche peggio. Coronano il tutto dei guanti in tinta, mossi con la fluidità tipica di chi era abituato a improvvisare massaggi cardiaci in spiaggia, e degli occhiali da sole a dir poco anacronistici. Roba che Giacobbo potrebbe farci una puntata intera di Voyager. E se nella puntata inserisse un servizio sui suoi amati alieni, nessuno potrebbe dargli torto. Una mise e uno sfondo così accattivanti possono essere sintomi di disturbo post traumatico da stress dovuto a incontri ravvicinati del terzo tipo. Oppure Hasselhoff è ebete forte.
Si avvicina ora la mia parte preferita: dopo essere stato sparato fuori da una torta col suo giacchino di lamè, ce lo troviamo vestito da esploratore che canta al mondo (o meglio: a due bestie non meglio identificate sullo sfondo) la sua struggente canzone, il cui testo è riassumibile con "oh che culo, proprio schifo non ti faccio!". Il green screen dà il peggio, roba che neanche La storia infinita è paragonabile (film carino, ma a momenti si vedevano gli omini che manovravano il dragone da dentro). E subito dopo, mirabile visione! In produzione era avanzato del lamè bianco e hanno pensato bene di vestirci due povere bambine per fare gli angeli: MA PERCHE'? E poi: perché i genitori ce le hanno costrette? Si vergognano palesemente, dai. Stacci tu in un video con David Hasselhoff mentre ti sparano aria in faccia a una velocità a cui manco la Bora arriva e vestita da angelo di lamè. Il lamè sa più di spogliarellista che di angelo.
L'esploratore, dopo un paio di salti con gli aborigeni, lascia spazio al lamè che gioca col cubo. Veramente veramente bello. Ah, che destrezza, che gioco di mani, che leggiadria... Che voglia di bersi qualcosa di forte.
E ora, per motivi che adesso ci sfuggono, il buon David vola! Ma perchéééééééé? Con una aerodinamicissima giacca alla Matrix. Solo che Neo era meno sfigato e ce l'aveva di pelle. E aveva degli effetti speciali migliori. Ah, il tutto con angiolette in fase vergogna alle spalle. Minimo minimo avranno chiesto l'emancipazione dai genitori. Segue il lamè che cammina sulle acque: ma di cosa ci stupiamo ormai? Quest'uomo vola! Gesù ha camminato sulle acque, ma non ha mai volato. No, per dire. Ah, i paragoni di spessore!
C'è poi una fase di canto quasi credibile (?) su un ponte che poteva venire peggio. Ma il peggio arriva ora: quest'uomo come la porta, la moto? Ok, è ubriaco e tutto questo è un suo viaggione mentale, e la regista del video è la figlia. Oh si. Avete notato che le ruote della moto sono ferme? No, per dare quel pizzico di verosimiglianza in più. Poco dopo, forse con la complicità del Troll (o dello spacciatore, il personaggio è poco chiaro), inizia a volare ma tenendo il manubrio della moto. Chi te l'ha data la patente A, dove l'hai presa? A Topolinia? Su Kripton? Te l'han data Selma e Patty a Springfield?
E poi via, libero nel cielo! A sorvolare un paesaggio che ha un che di basso Veneto: campi su campi. Ah no, sono boschi. Però dopo sorvola il Po, è palese. Nonché i noti ghiacciai di Rovigo. Chi non li conosce? E' l'habitat naturale di Pingu, tutte le serie le hanno girate lì. Mi chiedo perché non esista ancora una pagina Wikipedia a riguardo.
Ora torna un po' di mischia, il finale (sia del video sia della dignità di quest'uomo) si avvicina. Ooga chakka. L'esploratore duetta con Neo volante. Ooga chakka. Altre sequenze insensate. Angiolette che si tengono per mano e si scambiano il numero dello psicologo da cui andare dopo la fine delle riprese. Ooga chakka. Lamè nero molto convinto con trenino alle spalle. Moto e culo per aria. Eco-tricheco che non ha capito bene come si pescano le carpe. Ooga chakka. Di nuovo il Troll spacciatore. Di nuovo le angiolette, che stanno chiedendosi dove potrebbero trovare del crack a buon mercato. Svolazzi inutili, ammiccamenti, ricchi premi e cotillones. Confermo che questa deve essere decisamente la proiezione dei suoi pensieri quand'è ubriaco. Fine.
Non so voi, ma io LO AMO.
Canzone del giorno: per ripulirvi le orecchie, Venus delle Bananarama
http://www.youtube.com/watch?v=JH3WvI_S6-k
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