martedì 14 febbraio 2012

Santi vari

Di due cose si parla, oggi. Per la precisione due santi: san Valentino e Sanremo. Il 14 febbraio è una data come tante, ma non per certi innamorati. Non so chi l’abbia deciso, forse la Perugina, ma oggi è il giorno in cui si devono regalare cioccolatini, fiori e altri pegni vari. Citando il caso di un’amica, quando ha detto al moroso “ma mi basta una cosa piccola, un pensiero” si è sentita rispondere “sapessi quanti ne ho, di pensieri”. Questo è lo spirito giusto! Sdrammatizzare is the way. Cento punti. Facebook è un proliferare di due tipi di soggetti: quelli melensi all’inverosimile e quelli che si lamentano di quelli melensi all’inverosimile. C’è un modo per non cadere in uno dei due cliché? Non parlarne, semplice. Oppure farne un’analisi un po’ così. Senza cadere nelle banalità del “ma dovrebbe essere il giorno dell’amore tutto l’anno” o simili. E se siete single, avete un’ottima alternativa a san Valentino: san Crispino (battuta che gira da giorni ma avevo voglia di dirla).

Per una congiunzione astrale che mi sfugge (della cui cosa non mi dolgo particolarmente), oggi inizia anche lui, l’imprescindibile Festival della canzone italiana. Allegria (riconoscibilissima cit.). Chissà perché continuano a farlo. Pare che da un paio d’anni siano pure aumentati gli ascolti. Bah. Sarà lo strano attaccamento che si ha solo verso le cose che fanno male (cit.). Perché non è che la musica ci guadagni poi tanto, con Sanremo. Per carità, l’anno scorso Vecchioni ha portato una gran bella canzone (qualcuno direbbe pure Al Bano… Ma non io) e quest’anno c’è da sperare nei Marlene e in Samuele Bersani, ma minchia. Come li spieghiamo i Carta, gli Scanu e altra dimenticabilissima gente che ha vinto negli anni? Quanto serve Sanremo alla musica italiana? Su questo argomento è stato già detto e scritto molto, però se continuano a mandarlo in onda forse il messaggio non è arrivato. O forse è che ormai Sanremo più che musica è spettacolo. Intrattenimento. Un programma che fa il verso al varietà, con della gente che canta ogni tanto per spezzare i tempi comici e la pubblicità. Cavolo, io l’anno scorso l’ho seguito ascoltando la Gialappa’s su RTL ma quest’anno non ci sono. Che pezza. Dopo il gufo con gli occhiali dell’anno scorso mi aspettavo molto. Perché ai gialappi fan fare sempre meno e a certa gente fanno condurre programmi interi? Come la puzzola che vende case su real time. Non la sopporto. Certo che… Anche qui, san Crispino potrebbe giocare un suo ruolo.
… E sentendo la prima canzone del Festival, ribadisco la frase di cui sopra.

Canzone del giorno (mai necessaria come oggi): Helter skelter, The beatles. Quanto la adoro

2 commenti:

  1. Ehm..emerita blogger..posso dissentire su tutta la linea???

    - Amanda è libera (drift incluso) è già praticamente sui libri di storia e gli stagiaire se la devono sciroppare

    - Sanremo si sa, è la messa cantata, la kermesse ormai decadente (vedi youtube, i filmati anni 80-90 trasudano opulenza in confronto a sta miseria)

    - La puzzola da te menzionata è smokin' hot (calma, mutatis mutandis..cioè tenuto conto che non mi risulta sia di primissimo pelo..ehm..pelo, puzzola..ehm ehm..si degenera..)

    - Vado a sentire sto finto giovane col suo proclama da strapazzo.

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    1. Sapevo che il riferimento ad Al Bano avrebbe toccato le tue corde amandifere... La kermesse è decadente alquanto, e che la canalis sia chiamata a fare la rappresentazione allegorica (senza sapere cosa voglia dire, tra l'altro) dell'italia lo dimostra! E la puzzola... Beh, l'hai vista nei primi piani? Secondo me la sera si stacca la faccia e la mette sul comodino, lì vengono giù i pezzi! Per il resto sorvolerò sui tuoi pelosi feticismi...

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