venerdì 17 febbraio 2012

Associazione d'idee musicali

In questi giorni si fa tanto sproloquiare di musica e parole (che, come dice Noemi, sono solo parole). Ogni tanto mi partono delle strane associazioni di idee tra le canzoni. O meglio, come in un vecchio gioco da camposcuola, penso a tutte le canzoni che contengono una determinata parola. O compongo frasi mettendo in fila i titoli di varie canzoni. Vi capita mai? Forse se avete più di 11 anni no. Eh vabbè, sono ggggiovane dentro! Per esempio, se penso a canzoni contenenti la parola canzone (o song, perché l’inglese non ci fa schifo)… Beh, è un po’ come cercare Google in Google (cit.) ma dopo un primo momento smarrito ecco che affiorano le idee. And you’re singing the song thinking this is the life. Canzone, cercala se vuoi (e da qui il pensiero vaga fino ad arrivare al meraviglioso giro di violino di 4 marzo 1943). La canzone di Tom. And you’ll never hear me sing all these songs about you. La cancion del pirata. Ma la canzone mia più bella sei tu. And you can tell everybody this is your song. Una canzone probabilmente inutile. Everybody sing a song, doo-dah doo-dah. Una canzone d’amore per farti addormentare.
Che poi perché il 95% delle canzoni parlano d’amore? Forse perché non è necessariamente una cosa da conoscere, se vuoi parlarne. Voglio dire, tutti possono dire la loro e nessuno può dargli torto, probabilmente perché non esiste una definizione unica e condivisa di “amore”. In parole più poetiche, nessuno sa “cosa sia davvero l’amore” (cit. non proprio facile, ma se siete interessati Google vi aiuterà). E l’associazione d’idee l’avessi fatta con amore o cuore, la lista sarebbe stata ben più lunga. Se volete allungarla voi siete i benvenuti; si, mi rivolgo soprattutto a lei e al suo ciuffo, signor dandy.

PS: è tipo venerdì 17, il che dovrebbe portare sfiga. in tutta onesta non più del solito. 'Sti antichi romani ci hanno tramandato una tradizione della ceppa.

Canzone del giorno: la prendo dalla puntata di Sanremo di ieri sera, ma non è una canzone in gara. Impressioni di settembre cantata e suonata magistralmente da Marlene Kuntz e Patti Smith. E' gente come lei che fa capire quanto Sanremo sia infinitamente piccolo. Brividi

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