domenica 12 febbraio 2012

Post autoreferenziale

Ieri sera vi ho parlato di un libro che ho adorato, dimenticando però un dettaglio non da poco. Non da poco per me, almeno: la musica. La musica è una componente fondamentale del libro. Un filo conduttore che assume contorni tetri e machiavellici, una motivazione alla follia. Sarà anche per questo che mi è piaciuto tanto. La musica è qualcosa da cui non posso proprio prescindere.
Ho iniziato a leggere Niente di vero tranne gli occhi, e devo dire che al momento sono un po’ delusa. Forse avevo troppe aspettative, forse è il calo fisiologico del romanziere al secondo libro. Forse è solo troppo presto per parlarne. Spero di ricredermi.
Chissà com’è fare lo scrittore. Onestamente mi piacerebbe saperlo. Da piccola uno dei lavori che avrei voluto fare era proprio la scrittrice, e devo dire che anche ora l’idea mi affascina molto. Ho anche provato a scrivere qualcosa, solo che nel momento in cui dovevo far muovere i miei personaggi mi bloccavo. Quasi avessi paura. Non sapevo cosa fargli fare. Definivo completamente i personaggi ma non riuscivo a farli agire. Sarà per questo che mi sono data ai post? Bah, può essere. Certo che anche scrivere un post senza avere un argomento da trattare è un po’ come non sapere cosa far fare ai personaggi. Chissà che il blog mi sblocchi… Prima d’ora non ci avevo mai pensato. Però ora che il pensiero è formulato concretamente, lo trovo assolutamente giusto.
Diamine, questo post è un po’ troppo autoreferenziale… È che non ho visto altre pubblicità sciocche ultimamente, mi devo rifare. Mi impegnerò di più sul fronte stronzate. Oh si, sparuti lettori senza alcunché da fare. Oh si.

Canzone del giorno: Carrarmatorock!, Il teatro degli orrori

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