sabato 29 dicembre 2012

Quando la pastiglia ci crede troppo

Un altro sabato sera ben speso... Buonasera, miei adorati internauti. Tra un paio di giorni l'anno finirà, ma con esso non il mondo, dato che i Maya hanno toppato. Di solito questi giorni servono per prendersi una pausa dal troppo cibo e per elaborare una lista di buoni propositi per l'anno nuovo. Onestamente, mi trovo in ambasce con entrambi gli obiettivi: il mio stomaco è un pozzo senza fondo, e per quanto riguarda i propositi... Beh, fanno parte del retaggio festivo/natalizio che tanta insofferenza mi causa. Quindi non credo di potercela fare, abbiate pietà. Come non ce la può fare, in senso più largo, questo qui:


Se mi viene la tristezza cosmica io penso a questo tizio qui, che così mi consolo. La versione maschile di colei che tutto puote e che tante soddisfazioni ha regalato ai suoi utilizzatori finali (o almeno così temo, più che sperarlo) ma anche a noi bloggatori a caso: la supposta effervescente. Anche se, volendo parlare in punta di fioretto, la differenza sta nei pertugi che questi due medicinali con le gambe vanno a sanare. Stasera si vola alto, eh. Comunque, stesso vestito bianco della collega, stesso abuso di tecnologia senza il benché minimo motivo, stessa sicumera nel presentarsi dicendo "mi chiamo Zerinol, Zerinol gola". Povero 007. Senti, splendido, ma chi ti conosce? E chi te la dà tutta 'sta convinzione di cui ti fregi? Ma va' a lavorare, va'. Certo, con quello sguardo da triglia (neanche tanto fresca, ad essere onesti)  specie al'ottavo secondo dello spot (unito a un doppiaggio che, vabbè, parliamone) e quell'accattivante acconciatura che amo definire "leccata di vacca" non dev'essere facile. "Sono nuovo", dici: è una scusa? Metti le mani avanti per quello che succederà dopo? Troppo tardi, ormai la tua faccia l'abbiamo vista ben bene, anche più di quanto vorremmo, e non ce la scorderemo. Ma andiamo ad analizzare bene quello che dice questa povera anima in dolcevita bianco e aria spersa come un siciliano nella nebbia (o un veneto col sole. Il disorientamento è lo stesso):
- "Sono veloce". Tesoro, lasciatelo dire: non sempre è un pregio.
- "Sono attivo". Per compensare la velocità?
- "Qui c'è da risolvere un problema". Solo uno? In un tuo primo piano ne vedo almeno 12 diversi.
- "Svolgo due effetti contemporaneamente". Ucciderci di noia e farci venire voglia di comprare uno shampoo.
- "Rapido addormento". E qui si torna alla prima affermazione dell'elenco. Il cerchio si chiude.
Bei momenti. Gran bei momenti.

Canzone del giorno: Downtown, Petula Clark

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