domenica 9 dicembre 2012

Profonda come una pozzanghera

Lo ammetto, se stasera sono qui (cit.) è perché l'iCoso si deve caricare dal pc, e se il pc medesimo va in standby non si carica. Maledette iTrappole. Devo tenere sveglio il criptico windows 8, quindi avrei pensato di dedicarvi un po' di frasi sconnesse e senza un senso particolare. Vi va? Ma sì, che vi va.
Oggi sono stata un bel po' a zonzospasso. Ciò che ho visto sono state strade e centri commerciali brulicanti di persone. Persone a strafottere. Persone di cui, nella maggior parte dei casi, non ci interessa proprio nulla. Siamo troppi per avere a cuore tutti quanti. Siamo troppi per conoscerci tutti. Su mille fantastiliardi di persone che ci sono al mondo, quelle di cui ci importa stanno su due mani, si e no. Poi ci sono i conoscenti, che non sono amici ma che comunque si sa che esistono. Il conoscente è quella figura criptica a cui, se la incontri per caso, non sai bene cosa dire. Che se si rompe una gamba ti dispiace, ma non è che gli vai a fare la spesa. Che se ti chiede un passaggio glielo dai, salvo tenere la radio a tremila decibel per camuffare il fatto che non sapete cosa dirvi. E dopo i conoscenti... Ciao le balle. Eppure, oggi ero attorniata da una quantità industriale di queste persone ciao-le-balle, mentre quelle che conoscevo erano notevolmente meno. Sarà che non siamo portati ai numeri troppo grandi, quando si tratta di esseri umani? Che non li sapremmo gestire, quindi preveniamo il problema non conoscendoli? Considerazioni profonde, mode: on. Al che potreste ribattere, con tutta la ragione del mondo: "e 'sti cazzi nun ce lo metti?". Lo so, ma io vi avevo avvertito che stavo scrivendo solo per caricare l'iGigio, qua. Quindi non lamentatevi, che oltretutto non serve. Questi cinque minuti di vita passati a leggere boiate, non ve li posso certo restituire. Ergo, poche pezze. E dopo questa digressione-autodifesa, potrei anche continuare a parlare di questo concetto. E penso che lo farò, perché la batteria Cupertino style non è ancora carica. Mannaggia zozza alla tecnologia. Dicevo, non siamo in grado di gestire troppe amicizie o conoscenze, e il più delle volte il mondo ci agevola in questo non dandoci la possibilità di conoscere troppissime persone. E non ci dà neanche la possibilità di affezionarci a tutte quelle che conosciamo; forse però qui non è "il mondo", ad agire, ma quello che siamo. E' una questione di incastri, come con i Lego. Svariate possibilità di incastro corretto, svariate possibilità di incastro sbagliato. A volte si passa dall'uno all'altro e viceversa, oppure sin dall'inizio si era scambiata una cosa per un'altra e alla fine si arriva alla verità. Non so. Per quanto siano in numero abbastanza limitato rispetto a quello che potrebbero essere, i rapporti umani sono un casino atomico.

Basta, ho sonno, che l'iPod vada a farsi benedire.

Canzone del giorno: sta tornando alla ribalta, direi... The Arcore's nights, la Sora Cesira

Nessun commento:

Posta un commento