venerdì 7 dicembre 2012

Doveroso, anomalo omaggio

Il fatto è questo: un po' per mia iniziativa, un po' su commissione, mi metto a fare un post un po' alternativo. Una mia cara amica, affezionatissima a uno dei macchinari con cui lavorava (secondo me gli faceva pure le coccole), si è ritrovata non poterlo più usare causa rottura del medesimo. Voleva addirittura rinunciare al suo stipendio per farlo riparare, per dire. Ergo, mi accingo a scrivere un epitaffio formale per il defunto HPLC diode array (se non sapete cos'è, non posso darvi torto. Io pure l'avevo scordato). Lo capiremo in pochi, ma ogni promessa è debito.

Della Spuzzina era proprio il prediletto
con quel meccanismo complesso e perfetto:
il suo funzionamento qui non spiegherò,
non è la sede giusta, questo lo so
(anche perché intuireste facilmente
che in fondo in fondo non ci capisco un bel niente);
la Chiaretta allegra e giuliva soleva sgambettare
su e giù per il lab, dandosi da fare...
Reazioni, palloni e pasticciamenti vari
ma uno strumento per lei non aveva pari!
Un cromatografo ad altra pressione
costituiva per lei una vera passione;
non mi sorprenderebbe se l'avesse anche abbracciato
tanto quello strumento aveva amato!
Il tempo verbale non è a caso stato scelto:
l'uso del passato rivela che l'HPLC è stato divelto
non dal cuore di lei, questo mai,
ma dallo strumento stesso, che quel giorno causò guai!
Il diode array decise di farla finita
e lenta fu la sua dipartita:
l'accanimento terapeutico non mancò di certo
lo si può dichiarare in modo aperto,
ma le riparazioni non voleva tollerare
e tutti gli studenti mandò a pascolare...
Spuzzina ne uscì alquanto affranta
la vicenda non fu certo una mano santa:
"con questo rivelatore c'era solo lui,
ora sì che arriveranno tempi bui!"
Ma anche se il fotodiodo non illuminerà più la tua strada
sappiamo, Chiara, che il tuo sarà un successo comunque vada;
al limite i tuoi composti farai brillare
di luce propria (o con quella nucleare?);
quindi Spuzzina disperarti non devi
e sfrutta il tuo stipendio per faccende meno grevi!

Ok, sto degenerando. Aiuto.

Canzone del giorno: Marcia turca metal. Originariamente di Mozart, questi non so chi siano.

4 commenti:

  1. Grazie Valeeeeee!! mi mancavano i tuoi epitaffi...sei bravissima!! E per onorarti, ti riporto quello che avevi scritto quando Caterina è scomparsa!!

    Epitaffio a Caterina

    Orsù dunque, genti riunite,
    con orecchi attenti il nostro dolore udite;
    Caterina anzitempo se n’è andata
    qualche malandrino se l’è fregata!
    Ingiusto fato, sorte avversa,
    senza di lei Chiara si sentiva persa;
    in stazione l’aveva lasciata,
    ma ahimè non l’ha più ritrovata.
    Quanto scarpinare, quanta fatica,
    andare in facoltà era cosa poco fica;
    ma ciò che la sorte toglier può,
    magari può anche ridare, ohibò!
    E così la buona Arianna è intervenuta
    facendo cosa a Chiara gradita e assai arguta:
    le ha ceduto la Gloriosa bici
    rendendo tutti assai felici
    (tanto a Valeria il problema non è sorto,
    il buon Miguel una bici le ha porto!).
    Ora la Chiaretta è di nuovo serena
    e scorrazza di buona lena;
    ma mai dimenticherà la sua Caterina adorata,
    grande (si fa per dire) bici e amica fidata.

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    1. Oddio non lo trovavo più, grazie! Il fatto che mi prodighi in epitaffi per robe non senzienti e a caso mi fa valutare molto positivamente la mia salute mentale... Bene così!

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    2. Solo per te li scrivi gli epitaffi..tengo a fare una precisazione, a proposito di salute mentale: dovreste fare entramba qualche considerazione, visto che una si affeziona a cose non senzienti e l'altra le dà così tanto spago da scriverci pure gli epitaffi! detto questo, vi volgio bene cmq, a tutte due!
      Ps: Vale, nostalgia dei papiri?

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    3. Tantissima! E dato che ci hai implicitamente dato delle pazze, ti rispondo alla solita maniera: tò amighe, semo!

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