Venerdì santo. Un venerdì che è iniziato con l'attribuzione di 4 anni più del dovuto alla mia persona (so sad) ed è finito con il salvataggio in extremis di una chiavetta usb che avevo messo a lavare insieme al camice da laboratorio che la conteneva. Tutto bene, insomma. Giornata che avrebbe dovuto essere in un modo e invece si è rivelata tutt'altro. Secondo i piani avrei dovuto si e no essere arrivata a casa, a quest'ora... E invece non mi sono mai mossa. Ma è così, ci sono cose che vanno come dovrebbero e cose che no, senza una particolare logica preordinata. O perlomeno la penso così. Non credo al destino, non credo che sia già tutto scritto e deciso... Anche se, a volte, farebbe comodo pensare che le disavventure in cui prima o poi tutti incappiamo non fossero di nostra responsabilità. Non credo al destino, credo alle casualità. E al potere che ciascuno di noi ha sulla propria vita. Caso e mente creano la nostra vita. A volte c'entra pure il cuore, ma rientra sempre nel concetto di laico libero arbitrio di cui fa parte pure la mente. A volte è un bene, a volte no. Ho più esperienza di chi si lamenta di ciò che gli ha fatto fare quest'organo, piuttosto che di gente che ne è soddisfatta. C'è da dire che forse chi è contento non te lo viene a dire per pudore o per evitare la vanagloria. Che poi il cuore decide da solo quindi mica ti puoi vantare di quello che fa e ti fa fare.
Ma non usciamo dal seminato: il destino. Perché c'è chi sente l'esigenza di un qualcosa di preordinato e stabilito? Per evitare responsabilità, per consolarsi quando le cose vanno male, per avere un senso di sicurezza che la vita di rado ti dà. E' un ragionamento che non mi piace, ma ammetto che ogni tanto è confortante perdercisi.
Post ipersuperficiale su argomenti che andrebbero approfonditi, ma non qui e non da me. Ho scritto abbastanza righe da finta donna vissuta (e in realtà solo un po' vecchia dentro... E la tizia che mi ha dato 28 anni me lo conferma ampiamente).
Canzone del giorno: cambiamo registro... Aria sulla quarta corda, Bach (aka la sigla di Superquark)
I tuoi post mi spingono a riflettere, dall'argomento più frivolo a quello più serio, fai lavorare la mia mente! Non considerarmi un ebete, sono già di mio riflessiva, pensierosa..ma le tue parole sfiorano le corde giuste! Seguire il tuo blog è un piacere e mi piace pensare che capitarci per puro caso sia stata una bella casualità o magari un "regalo" del destino in un periodo difficile. Ormai per me è un appuntamento fisso.. sei avvisata :p
RispondiEliminaMi fa piacere ce le corbellerie che posto siano in qualche modo condivisibili anche da altri, specie da conoscenze virtuali che un po' alla volta ho imparato ad apprezzare... Spero che ci si possa rileggere presto anche da te! :)
Elimina