mercoledì 21 marzo 2012

Primavera, Maya e sonno

Amici miei, vi auguro la buonasera in questo finto primo giorno di primavera che in realtà è il secondo, dato che il 2012 è bisestile. Scherzi del calendario. Un altro scherzo di questo tipo pare essere il protagonista delle news Giacobbiane del giorno: la data del disastro Maya non è il 21 dicembre ma il 5 giugno. Giusto, che col freddo la fine del mondo non viene bene. Vuoi mettere sfraccicare gente in spiaggia con la becera convinzione di passare una giornata paciosa, con l'unica prospettiva di fare plurime volte il percorso lettino-mare-lettino? E' molto più a tradimento, così. Il 21 dicembre non è neanche Natale. Si aspetta febbricitanti la venuta del bambin Gesù e del panettone, ma lì finisce. Si aspetta e bon. Per chi è come me, poi, le feste sono solo un motivo di pessimismo e fastidio. Quindi immagino che per un meteorite/tsunami/invasione aliena/ennesimoprogrammadibarbarad'urso sia molto più gratificante colpire chi è contento e coi piedini a mollo, piuttosto che chi aspetta o è infastidito. Quindi avrebbe senso. O forse è che prevedevano brutto tempo e quindi i Maya han deciso di portarsi avanti. Ce lo sapremo dire il 6 giugno, se io e voi saremo ancora qui a scambiarci informazioni assolutamente vitali. Vitali come quelle di StaiBene (anzi, a essere onesta è Donna, ma sempre di Libero si tratta):  Scopri chi è dal suo sonno. E scopriamolo.

Posizione fetale: quella più comune, diciamocelo. Io stessa dormo così, sul fianco destro, tutta rannicchiata. Qui ci si dice che è la posizione degli insicuri, dei fragili e dei nostalgici dell'utero. Se mi riconosco nei primi due aggettivi, non posso dire altrettanto del terzo. Gli affezionati di apparecchiature di bassa manovalanza femminili sono altri, ecco. Ma poi, voglio dire, l'85% della gente che conosco è insicura, dato che dorme in posizione fetale? Tutte personalità fragili, labili, sull'orlo della rottura come una bomboniera in bilico su una mensola. Instabili. Uhm, sarà per questo che queste persone sono mie amiche? Ri-uhm, forse sarebbe stato meglio se non mi fossi posta questa domanda (non litigavo così con congiuntivi e condizionali in una frase da quando ho scritto la tesi, tipo).
Posizione a stella: tipo Maggie Simpson quando le mettono il cappottino arancione. Vuol dire che siete estroversi e volete essere al centro dell'attenzione. E che probabilmente nessuno vorrà mai dormire con voi, visto che lo/la costringereste a uno spazio vitale pari a quello che occupa una scatola SAMLA di Ikea.
A pancia in giù. Cosa che, se siete tette-muniti, è di difficile attuazione. Comunque sia, questa posizione è tipica di persone precise e meticolose. E probabilmente con uno spiccato reflusso gastro-esofageo. Bene bene non fa. Se poi vi svegliate con l'acidità nello stomaco e non solo, non venitevi a lamentare nei commenti.
Pancia in su e mani al petto: la posizione che io chiamo "La bara". Quando ero più piccola ero avvezza anche a questo stile di dormita, e se qualcuno mi vedeva inorridiva parecchio. Sembravo una salma. Vabbè. I finti morti sono sicuri di se e RIGIDI. Ma va'? Mai sentito parlare di rigor mortis?
E poi: abbracciate il cuscino? Avete bisogno di affetto. Ma non mi dire, articoletto bello bello. Se invece il cuscino lo allontanate, i legami li rifuggite come se puzzassero di sterco incendiato. Giusto per parlare in punta di fioretto, eh. Per dire.

Allora, avete scoperto chi siete dal vostro sonno? Io sono un'insicura cronica con tendenza alla psicosi e con fasi di rigidità paragonabile solo ai ragionamenti di mia nonna quando si parla di matrimoni gay. E voi?

Canzone del giorno: Don't speak, No doubt

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