Arrivata in capo a una due giorni di corse e convivialità, mi ritrovo alla solita scrivania di camera mia a scrivere queste poche righe da condividere con l'etere e con chi incapperà qui magari per sbaglio. Sono in piena malinconia post-festa. Sarà il calo di adrenalina, di tensione o quello che è. Forse è naturale compensazione. D'altronde qui si dice che "na mota e na busa fa un guaìvo", che se non siete veneti equivale ad aramaico antico. Comunque, se questo è lo scotto per la giornata di ieri ben venga. Altro giro, altro amico laureato, con tutti gli onori che ne sono conseguiti. Bravo amico. Tanto il mio blog non lo leggi, in effetti potrei pure sputtanarti bellamente e tu non faresti un plissè. Che bello. Ma tanto non lo farò. Non te lo meriti. Se non altro perché non disdegni di sentirmi cantare di prima mattina e riesci a passar sopra alla mia acidità fuori luogo con naturalezza. Ti sei meritato, invece, tutto quello che ti è successo ieri: calore, soddisfazione, tavernello, figuracce, e non necessariamente in quest'ordine. Aspetto trepidante le foto, amico che non leggerai il post. E aspetto gaiamente di poterti raccontare ancora quello che non ti ricordi.
Canzone del giorno: è di un pop quasi annichilente, ma il ritornello la dice lunga sulla giornata di ier. Per una volta la canzone è a tema col post, roba da non crederci. Un giorno così, 883
Post un pò triste, ma sempre piacevole.
RispondiEliminaGià... Il mood era quello che era, in effetti! Ieri sera è andata così... :)
EliminaE invece quell'amico, anzi Amico, il post lo ha letto! nonostante un certo aiutino, ma d'altronde io un blog non sapevo nemmeno cosa fosse fino a quando mi parlasti del tuo, quindi devo ancora studiare la faccenda come un micetto studia un oggetto nuovo stuzzicandolo con le zampine, un po' quello che sto facendo ora con questa risposta :-) Sarà l'ennesima occasione questa che colgo x ringraziarti, un abbraccio!
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