sabato 21 settembre 2013

Smalto e campane

Post rapido, e ancora una volta smaltatissimo. Uhmpf, starò diventando mica una femmina? Bah. Non ho neanche sbaffato tanto tanto lo smalto, c'è di che essere fiere da queste parti. Non mi credete? Prego avvalersi del pregevole supporto fotografico. E sticazzi.
Cielo, la foto dello smalto. Siamo a questo.

Buonasera a tutti voi, placidi meriggiatori pallidi e assorti del web. Qua stanno suonando le campane, e io penso a che narrazioni proporvi. Ma non è facile, sapete. Perché, da tempo immemore, le campane mi fanno venire ansia. Il perché non lo sapremo mai, ma è così. Non mi è mai caduta una campana in testa, non ho mai assistito a crimini efferati mentre batteva mezzogiorno, quindi non ho spiegazioni di sorta. Beh, dubito che la questione vi angusti più di tanto. Certo non più della foto della mia manona con lo smalto bicolore. Nel mentre, le campane hanno smesso e io posso piantarla di dirvi cose a caso con il solo scopo di pigiare i tasti in misura sufficiente da far casino quanto basta da non sentire troppo le campane medesime. Grammaticalmente ineccepibile, e mentalmente piuttosto instabile.

... Certo che lo smalto puzza.

Canzone del giorno: Icarus, Bastille. Mi ci sono fissata un sacco, con buona pace delle mie coinquiline.

Nessun commento:

Posta un commento