venerdì 6 settembre 2013

Celebriamo, che è il caso!

Qui fervono preparativi, amici miei. Ho perfino messo su lo smalto, e per ben due volte perché la prima era andata decisamente male. E infatti son qua che scrivo in attesa che asciughi per bene. Il fatto è che domani è il giorno che non potevo non aspettare da mesi. Domani si sposa quella che considero la mia migliore amica. Non so cosa dire, fare o pensare. Abita a tipo 200 km da me, magari non ci sentiamo per giorni, ma so che lei è lì, e mi auguro che anche lei lo sappia. E adesso mette su famiglia, come si conviene. E' così strano... E' diventata grande, anche se probabilmente non vuole che le si dica. Lei all'altare col moroso, io a guardarla e a cantare quel canto che tanto mi ha onorata ed emozionata al momento della proposta. E a tentare di non piangere, perché temo che in realtà lo farò. Appoggio incrollabile e compagna di facezie, mi ha tollerato e capito e apprezzato anche quando io stessa non ci riuscivo. Crede in me, e non so neanche bene perché, ma la sua  fiducia fa bene. E' di quelle che sta bene solo se quelli che ha intorno stanno bene, e a questo scopo si smazza un sacco per gli altri. Perché ci tiene. Spero di riuscire ad abbracciarla almeno una volta, la mia puzzona di  bianco vestita, e di stropicciarla un po'. Perché, alla fine, mi ha insegnato anche questo: a vivere stropicciata. A farmi una ragione di quello che non posso controllare, e a farmi invece il mazzo se voglio qualcosa. A stropicciarmi. La distanza è un bel colpo da sopportare, anche perché di gente di cui ci si possa fidare completamente ce n'è poca, e quando una si abitua bene è un casino. Ma ci saremo sempre, reciprocamente, questo lo so.
Sono emozionatissima. Puzza, cosa mi combini! Ti voglio bene.
E ora, libiamo!

Canzone del giorno: The Riddle, Nik Kershaw. Lei sa perché.

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