venerdì 9 novembre 2012

(Invettivo) flusso di coscienza

Che scusa ho per essermi allontanata così tanto dal blog, stavolta? Che il mio computer nuovo e superfico è in riparazione. Per la seconda volta. Due volte in meno di due settimane. Promettente... Così ora mi ritrovo a scrivere da un computer esattamente uguale al mio, ma non mio, con la compagnia di qualche quadratino di cioccolata bianca e una radio che non so se accendere o meno. Meglio di no, che poi dal post non esco più... Cavolo, che frustrazione avere a che fare con una cosa non tua ma uguale alla tua (certo, spero che l'hardware non sia uguale, altrimenti pure questo portatile me lo gioco in prestezza). Un prestito. Un qualcosa che devi trattare meglio di un oggetto di tua proprietà, proprio perché non è tuo. Bah, forse mi sto facendo troppi trip. Sarò stanca, magari. Stranita dalle novità che si susseguono. Sarà per questo che la cioccolata è quasi finita? Il cibo è di un confortante non trascurabile, specie con me. Sia mangiare sia far da mangiare sono attività che adoro. In effetti me la cavo abbastanza bene con entrambe...
Ok, questo post assomiglia tanto a un flusso di coscienza, uno di quegli orpelli letterari che capisci bene solo quando te lo spiegano in letteratura inglese. O forse questo vale solo per me, le lezioni di letteratura italiana sono sempre state fonte di tedio e fastidio per la sottoscritta. Almeno in inglese dovevi fare uno sforzo per capire una lingua straniera e per saperla poi usare, mentre l'italiano... Bah. Prolisso, retorico, suscettibile di opinione. La letteratura manca del tutto di oggettività e, se quando ti approcci alla lettura indipendente questo è un grosso punto a favore, quanto devi studiare un autore è una bella pigna. Niente oggettività, niente due più due che fa quattro, niente di concreto. Ecco, lo studio della letteratura per come l'ho conosciuto mi porta a dire che è inconcreta e vaga. Quindi, per una come me che cerca terra sotto i piedi, praticamente insopportabile. Ma bisognava studiarla quindi la studiavo. E pensare che leggere (e scrivere, se non si fosse notato) mi piace così tanto. Un'attività bellissima totalmente mortificata dalla didattica. Se ci penso ho ancora repulsione per la biografia di Foscolo o le teorie di Leopardi. Ma fammele evincere dagli scritti, queste teorie. No? No.
Non pensavo che stasera sarei andata a parare su questo, guarda un po' dove ti portano i flussi di coscienza...

Canzone del giorno: Shaking goodbyes, The electric diorama

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