martedì 20 novembre 2012

Inconcludenza

Perdiana, sono infestata da millanta banner pubblicitari quest'oggi. Eccheccacchio. Una ha la sventura di andare su BonPrix una volta, UNA, e si trova ad avere qualunque sito infarcito di pubblicità di graziosi vestitini che poteva mettere quindici chili fa, o adorabili ankle boots (Carla di Enzo&Carla docet... Perché quando hai la febbre, ti resta solo Real Time) tacco duemila dall'aspetto comodo e rassicurante come il corno di un rinoceronte. Roba che solo Lady Gaga oserebbe portare, o brandire come un'arma (il che sarebbe più consono). Piccoli internauti, buonasera a voi. Pare che il simpatico virus che da un mesetto a questa parte mi sta rompendo le pallocce stia regredendo, perciò giubiliamo tutti insieme: evviva! Ditemi che l'avete urlato veramente, in piedi e con le mani al cielo. Vi prego. Io si, ve l'assicuro.
Cos'è successo in questi giorni? Beh, praticamente il nulla. Io che guardo la TV, che faccio l'aerosol, che leggo finché faccio l'aerosol (perché 4 mL di stupido cortisone non ci mettono meno di mezz'ora a svampare, e già dopo i primi 5 minuti ti viene il latte alle ginocchia se non trovi una distrazione che ti impegni una sola mano. Ohibò quante parentesi, oggi. E che lunghe), che prendo pastiglie, che mi metto a letto dopo aver preso le pastiglie ma senza stendermi sennò tornano su e quindi che faccio? Leggo. E non è che potevo affrontare letture impegnative. Già di default non sono una da Anna Karenina, figurarsi se ho la febbre. Non si va oltre Sophie Kinsella o simili picchi culturali. Eh vabbè. No, ma è bello aver già scritto mezzo post senza aver detto praticamente niente. Forse più di mezzo.
La verità è che, pur non avendo fatto un granché in questi giorni, la mia mente è invasa da millanta pensieri. Cosa che avrei dovuto fare, cose che dovrò fare, cose che non so se saprò fare. Diciamo che non dormo tra due guanciali, neanche di notte. Alla fine, ad essere troppo tranquilla non sono tranquilla, perché sicuramente in quel caso sto trascurando qualcosa. Ok, sono abbastanza cervellotica, lo ammetto, portate pazienza. Sono reduce dalla febbre e questo mi varrà pure un bonus, diamine! E poi ho il cervello che mi manda in loop un'unica canzone, sempre la stessa, che mi piace molto ma dopo un po' ti rimbambisce, come tutte le cose ripetitive: Try di Pink (ce l'ho fatta a mettere il link, Deo gratia). E non mi piace solo per gli addominali del ballerino, per quanto sia interessante il fatto che ci si potrebbe tranquillamente grattare del parmigiano. Boh, sarà il testo, la spinta nella voce, la linea melodica... Però 'sta canzone mi piace proprio tanto, e il fatto che mi stia dando a canzoni "normali" mi lascia alquanto perplessa. Saranno gli iPod del laboratorio? Più che probabile. Sono influenzabile, mannaggia zozza.
Confermo il titolo di questo post: quanta inconcludenza. Bene così.

Canzone del giorno: Hollywood, The Cranberries

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