Allora. Sono mancata per parecchio tempo, qui. Lo ammetto senza troppe riserve. Chiedo venia a chi ne può fregar qualcosa, ma avevo dell'altra vita da fare. Nello specifico, eccovi un sunto dell'ultima settimana:
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| Laguna di Venezia dall'aereo. Tanta roba. |
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| Può mancare la foto delle nuvole? No. E' un clichè e come tale va rispettato. Già ho sofferto la delusione che, con tre aerei presi questa settimana, in nessuno ci sia stato un italiano che abbia fatto l'applauso all'atterraggio. Lasciatemi almeno le nuvole. |
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| ... e se atterri a Vienna, trovi qualcosa di bellissimo da qualunque parte ti giri. Anche, e soprattutto, quando sbagli strada. |
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| Ammetto che non sia tipico viennese, ma il bicchiere di Starbucks fa status quindi volevo andarci tantissimo. Va da se che il frappuccino non l'ho finito. |
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| Fermata della metropolitana. Se vai a visitare la patria del commissario Rex, la metro è la tua migliore amica. Insieme al necessario e provvidenziale tizio che, cartina- e senso dell'orientamento-munito, ti aiuta a capire su quale devi salire. |
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| Franchising di souvenir. Principalmente Mozart, of course. Collateralmente qualcos'altro. Collettivamente un travaso di bile quando leggi il prezzo di 'ste cianfrusaglie. |
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| Il vento punisce me e i miei capelli. Si perché là sotto, ve lo giuro, ci sono io. Sembra una delle scene ventose del Signore degli Anelli. Thou shalt not pass! |
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| Stephansplatz (auf wiedersehen). Il tetto mosaicato è qualcosa di spettacolare, sotto il sole. |
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| Belvedere. Il luogo più bello che io abbia mai visto, che mi ha suscitato gli "oooh" ammirati di un bambino davanti al regalo di Natale che aveva chiesto. |
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| ... perché qui (lì) c'è gente che, niente, suona l'arpa per strada. |
'Sta città, che ho lasciato stamattina col cuore spezzato, è qualcosa di meraviglioso. E lì funziona tutto: trasporti, servizi, tutto. E si mangia un botto. Civilissima Austria, i tuoi luoghi comuni sono stati ampiamente rispettati.
Canzone del giorno: non c'entra niente. Vi dico di più: è proprio brutta. Fatemi un favore, non ascoltatela che poi magari ci rimanete male e date la colpa a me. Oggi mi si è piantata in testa.
Leap of faith, David Charvet. Ma diamine, stai cantando una nenia con quel poco di voce che hai, perché fai le facce da rocker che si sta sforzando tantissimo? Sarai ben figo, David, ma io non ti capisco mica.
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