venerdì 5 aprile 2013

StaiBene e gli erti colli

Dopo i chili e chili di miele che vi ho propinato ieri sera, sento l'esigenza di muovermi su di un terreno per me più consono. Ovvero, su quello della boiata galattica. Il cosmo può ritrovare il suo ordine, il cielo può smettere di piangere, il karma di tutti può recuperare il suo equilibrio (sticazzi). Infatti, visto il successo di questo nuovo gruppo Facebook estremamente quotato e parecchio ridanciano, secondo me StaiBene ha voluto seguire la scia delle performance sessuali di merda. E dando la colpa ai maschietti (che va sempre bene): Maschi italiani in crisi, a letto sono un disastro. Abbiamo sempre una buona parola per tutti, insomma.
Pare che il 20% degli italiani non tenga fede al celebre "italians do it better". Uno su cinque. E la cosa peggiore è che vogliono fare i fighi e non si curano. Ora. Io conosco ben più di cinque persone appartenenti al genere maschile. Oltretutto abito in Veneto, una delle patrie della Lega che millanta di avercelo duro. Di legno massello, proprio. Ah, il mito del macho latino! Gli stereotipi! I baluardi da mantenere (scelta lessicale infelice)! Le frasi col punto esclamativo! Sentite, omini cari: se il problema c'è, affrontatelo. Perché voi uomini fate così, i problemi li evitate aspettando che evaporino da soli. Come quando in casa lasciate i calzini in giro aspettandovi che un'entità sovrannaturale (alias: la donna che abita con voi) li rimetta magicamente al loro posto. Ok, i calzini possiamo anche metterveli nel cassetto, ma non aspettatevi che abbiamo pure i poteri per risolvere un problema legato alla fisiologia. E' troppo anche per noi. Quindi, per piacere, evitate di evitare il problema. O, peggio ancora, non andate a comprarvi chissà che cineseria su internet, anche se vi promette il risveglio del serpente a sonagli. Delle apparecchiature di bassa manovalanza. La ripartenza dello shuttle. L'alzabandiera. L'erto colle. Il ponte levatoio alzato. Qualcosa che vi faccia gioire come uno schermidore che ha appena tirato una stoccata e esulta facendo pugnetto e urlando (che poi lo fanno sempre entrambi e non si capisce mai una mina di chi vince). Tra l'altro le gare di scherma sono sempre a risparmio luminoso, magari è per nascondere questo tipo di magagne e non ce ne siamo mai accorti. Il dressage sarà pure ridicolo, ma è alla luce del sole. Anche se la comodità a sud dell'equatore umano non deve essere prerogativa di questo sport, ecco. Uhm. Meglio l'atletica (a parte i 3000 siepi, lì il pericolo di ostacolo-a-dividere-coloro-che-stan-sospesi è concreto).
Il filmato sotto non ho cuore di guardarlo anche solo per l'immaginina iniziale. Eh no.

Canzone del giorno: nostalgica. Supreme, Robbie Williams

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