domenica 17 marzo 2013

Verde


Dicono che solo le persone molto belle si possano vestire di verde. L’ho letto da qualche parte, non chiedetemi dove. Forse è un colore che difficilmente dona a qualcuno. Boh, non me ne intendo mica. Se volete opinioni di questo tipo, andate sul blog di Chiara Ferragni o consociate varie. Quello che so è che mi sto comprando un botto di roba da vestire verde. Tengo a precisare che non mi trovo per niente bella, anzi. E se mi vedeste mi dareste ragione; per darvi un’idea, sembro un’anfora per la forma e una mozzarella per colore e consistenza. Pallida disproporzione. Comunque, non divaghiamo. Oggi pomeriggio ho affrontato una sessione di shopping che ha visto il verde trionfare. Vi ricordate che il mio colore preferito è l’arancione, si? Guardate lo sfondo del blog, in caso contrario. Ma l’arancione sul mio sanissimo colorito cadavere sbatte un filino, quindi armata di questa consapevolezza lo evito dolorosamente. Mi chiedo però il perché del verde, nelle sue varie sfumature. Il verde è il colore della speranza, mi hanno sempre detto. Non sono un granché speranzosa, non mi sono mai reputata tale, perché la speranza confina con l’ottimismo e io sono pessimistissima. Io il bicchiere non lo vedo mezzo vuoto, lo vedo proprio rotto. Quindi questa spiegazione va bellamente a remengo. Bah. Io il verde lo odiavo proprio.
… O forse è solo che oggi è San Patrizio.

Canzone del giorno: Come un pittore, Modà e Jarabe de Palo. Anche se mi sa che l'avevo già pubblicata.

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