domenica 24 marzo 2013

Post non così brevissimo... Libri

Breve, brevissimo post giusto perché mi mancava scrivere. Ave, miei cari. Sto facendo la valigia per tornarmene in appartamento dopo questo mezzo week end a casa. E, come al solito, è un casino. Per me organizzare gli spazi è una difficoltà insormontabile. Troppe cose per troppo poco spazio e troppo poco tempo. Tempo che sto amabilmente perdendo qui, tra le altre cose.
Che poi 'sto tempo non aiuta. Ti fa ammuffire i pensieri e precipitare l'umore. Con un tempo così, mi riesce bene solo leggere. E fortunatamente ero ben fornita: giusto ieri ho finito Il seggio vacante di J. K. Rowling. Libro che ho approcciato con tutta la diffidenza di una a cui Harry Potter non ha mai ispirato simpatia, e invece mi sono dovuta ricredere. Non trovavo personaggi così odiosi da quando ho letto Cime tempestose, ma almeno qui oltre che odiosi sono appassionanti. Millemila personaggi, ognuno perfettamente delineato in pregi (pochi) e difetti (molti). Ognuno con la sua presunzione, la sua meschinità, il suo desiderio di non rivelare agli altri ciò che passa davvero per la testa. Non so se definire il finale dinamico o banalmente frettoloso, so solo che per l'ultimo 15% del libro (il Kindle funziona a percentuali e non a pagine, abbiate pietà) non mi sono potuta scollare da lì. La mia più grossa difficoltà è stata raccapezzarmi con tutti quei personaggi, dato che non sono una faina e i nomi me li dimentico in un secondo. Un libro fisico lo puoi sfogliare all'indietro alla ricerca del nome che non ricordi più, ma col Kindle diventa un po' più una pigna quindi ti arrendi. Ma alla fine ne sono uscita, so chi sono Krystal, Ciccio, Cubicolo, Andrew, Gaia, Mary, Gavin e tutta la combriccola. Soprattutto Barry, che è quello che muore all'inizio e dà il via alla fiera dell'ipocrita. Leggetelo perché merita. Si ringrazia il solito socio per l'ottimo consiglio.

Canzone del giorno: Dispari, Marta sui tubi

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