venerdì 4 gennaio 2013

Quando i pubblicitari potrebbero fare di meglio

Sto pensando a qual è la pubblicità più brutta che abbia visto negli ultimi tempi. Ne ho viste diverse in effetti, e molte poco edificanti. Pare sempre che i pubblicitari abbiano una pessima opinione dei compratori, ovvero di tutti noi (e pure loro, a onor del vero). Chissà perché ci considerano dei baggiani che vanno presi in giro con la favola dell'orso, come si usa dire da queste parti. Credo di avervi già detto che le pubblicità dei profumi sono quelle che più mi suscitano perplessità. Ultima in ordine di tempo è quella con-che ve lo dico a fare-il beneamato Brad Pitt, che da com'è conciato fa pensare che a Hollywood siano a corto di barbieri. Se volete ridere, vi consiglio quest'ottimo post di Jonlooker. Se non lo conoscete, biasimo e vituperio a voi; non potrei proprio fare di meglio, quindi vi affido a lui. Se invece ci spostiamo nel settore degli spot brutti in quanto mal realizzati, tocca spendere due parole sulla serie Silvercare. Dai che lo sapete, si tratta degli spazzolini con la testina d'argento, della cui efficacia i pubblicitari sono talmente convinti che il tizio che li adopera non necessita manco del dentifricio. Per dire, eh. L'ultima volta che ho lavato i denti senza dentifricio ero all'asilo, e la maestra mi ha pure cazziato. Ma cosa ne posso sapere io, avevo un misero spazzolino di plastica. Demone dei denti, perdona quest'anima di tolla che non distingue del robusto e sanissimo argento su cui sbavare letteralmente da uno spazzolino per gli altri esseri umani senzienti. Sia come sia, la pubblicità è talmente orrenda che non merita neanche le due R: è orenda. Pure YouTube si rifiuta di scovarmela. Un uomo con gli occhi molto azzurri e i denti molto gialli (incoraggiante, per uno spazzolino) sente l'esigenza di lavarsi i denti sotto una cascata, intuibilmente senza vestiti addosso. Uh certo, guarda, io lo faccio tutte le mattine. Ed è pure una rogna, perché stretta tra il Po e l'Adige non ho molte cascate a disposizione, quindi devo cacciarmi sotto una fontana e non è che venga bene uguale, sapete? Anche perché tornare a casa coi vestiti fradici (perché, dato che le fontane di solito sono nelle piazze, magari me li tengo addosso) non è il massimo, specie ora che fa freschino e che l'ipervitalità intestinale è un pericolo concreto. Ma nel fantastico mondo delle pubblicità anni '90 nascono tutti con l'Imodium incorporato. Ok, ammetto che questo spot è vecchiotto e tutto quello che volete, non dovrei essere cattiva eccetera, ma non è che tutto quello che è vecchio fa schifo, diamine. Negli anni '90 avevamo Freddie Mercury, Kurt Cobain e Jeff Buckley. Ora abbiamo One Direction e Robbie Williams vestito di rosa. Se negli anni '90 avesse cantato "Angels" conciato così, mi sarei impegnata personalmente a prenderlo a sprangate. A badilate. Di taglio. Sulle gengive. Tanto, se usa Silvercare non gli sanguinano neanche.

Canzone del giorno: I'll stand by you, The pretenders

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