No, ma notate la grazia e la finta casualità della foto. Dai, vi prego, notatele.
Credo che l'autore sia francese o giù di lì; spero comunque non inglese, che con un cognome del genere l'infanzia -ma anche l'età adulta- deve essere difficile da affrontare. La storia è piuttosto lunga ma scorre molto bene, specie dalla seconda metà in poi. A dirla tutta, questo è un libro in accelerazione: parte in sordina, poi si fa più animato, sempre di più, finché si arriva all'ultima parte che DOVETE leggere a precipizio perché non potete fare altrimenti. Mi è piaciuto molto, perché continua ad andare a parare dove non ti aspetti, perché nessuno - assolutamente nessuno - è come sembra, perché anche quando non ce n'è la necessità l'autore ti sorprende, ed è lì la cosa migliore del libro: soddisfatte le necessità del lettore, l'autore va comunque oltre, anche se potrebbe restarsene in panciolle a godersi l'effetto di quanto già scritto. E invece no.
La pecca più grande del libro è il latte alle ginocchia che mi provoca la storia d'amore narrata (che non occupa poco spazio, anzi): non tanto perché si svolge tra il trentaquattrenne scrittore Harry Quebert e la quindicenne Nola, ma perché è di un mieloso raccapricciante. Non c'è un minimo di spina dorsale in questo tanto decantato amore, 'sti due si trovano bene perché sono debosciati alla stessa maniera. Una pesantezza e una voglia di prenderli a sberle (o meglio, tentare di creare i loro personaggi in carne e ossa a guisa di Frankenstein, solo per poterli prendere a sberle) che metà basterebbero. O forse sono io ad essere inacidita, questo non ve lo so dire.
A parte questo, le vicissitudini che colorano la cittadina apparentemente tranquilla di Aurora inchiodano il lettore al libro, e tutti i personaggi apparentemente tranquilli di Aurora sono ben diversi da quello che appaiono. La dinamica trita e ritrita del giallo si colora di sfumature diverse, che vanno dal thriller allo psicologico, con tempi e modi che saltellano di qua e di là impedendo al lettore di distrarsi. Niente noia, soprattutto da un certo punto in poi. Ringrazio la beneamata Spuzzina per il consiglio, e giro suddetto consiglio anche a voi.
Canzone del giorno: Sky is over, Serj Tankian

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