martedì 14 agosto 2012

Passeggiate, anche mentali

Stasera ho in ballo una passeggiata in solitaria che non so se ho voglia di fare, anche perché passerò di sicuro davanti a un paio di gelaterie che mi tenteranno. E ho una panza che mi suggerirebbe di fare a meno di prendere il mio solito cono bacio-cioccolato extra fondente. Ai posteri l'ardua sentenza. E' che camminare mi piace molto, a dispetto del fatto che sia un'attività fisica, e che quindi secondo i miei standard dovrei odiarlo. Invece no. Mi stempera i pensieri, distende i nervi, mette un po' in pausa il cervello quando macina troppo e troppo male. Ho avuto molto da pensare in questi giorni, e quasi niente di piacevole; vi motivo così la mia assenza prolungata negli scorsi giorni. Quindi farei bene a camminare. Chissà perché è così terapeutico, onestamente non lo so. Ma spesso funziona, quindi mi ci applico. Anzi, mi viene spontaneo. Come a volte mi applico a questo blog raccontandovi i fatti miei. Faccio bene? No, ma pazienza. Non ho una quantità di visitatori così trascendentale da dovermi preoccupare di quello che scrivo.

Canzone del giorno: La cura, Franco Battiato. Pure il titolo è a tema, strano.

2 commenti:

  1. Camminare è davvero terapeudico. Dovremmo farlo tutti sempre spesso, scarica il fisico e soprattutto la mente...e tu fai bene a raccontare i fatti tuoi..magari c'è a chi fa piacere leggerli.. ;)

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    1. Per quanto sia stata via solo poco, mi è servito camminare un po'! E -ohiohi- è servito anche al gelataio... Mi fa piacere che apprezzi questi post un po' più personali, sono sempre titubante nel pubblicarli!

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