domenica 12 agosto 2012

Viaggi (mentali) in auto

I viaggi in macchina sono fautori di molte cose. Se si è alla guida, di solito portano nervosismo. Mai nessuno è sereno quando guida, ammettiamolo; gli altri automobilisti sono tutti imbecilli e i pedoni pensano di essere padroni della strada, non la pensano tutti così? Se invece si ha la fortuna di essere passeggeri, ci si diletta in altro. C'è chi vuole per forza fare conversazione e chi guarda fuori dal finestrino facendosi dei gran viaggi mentali. Manco a dirlo, io faccio parte della seconda categoria. Oltretutto in questi giorni mi è capitato spesso di farmi scarrozzare in giro, addirittura sul sedile dietro: un revival dell'infanzia come si deve, insomma. E a cosa ho pensato? Tra le tante cose, al fatto che nella vita vera mi piacerebbe che si potesse parlare come nei libri. Gusto per il melodramma ce l'ho, lo ammetto, quindi mi piacerebbe che ogni tanto si potesse parlare con frasoni ad effetto. C'è da dire che certe cose non si possono dire con frasi "normali", esistono concetti esprimibili solo con una certa aulicità, specie quando si tratta di introspezione o, in maniera del tutto opposta, di considerazioni sull'universo. Forse la mia è più che altro voglia di parlare e sentire parlare di questi temi. Non si spiegherebbe altrimenti il mio disinteresse per le frasi di libri che non siano "ad effetto". Non che non mi piacciano, ma non mi mancano nella vita vera. Poter dire "l'attaccamento che si ha solo verso le cose che fanno male" è tutt'altra cosa rispetto a "minchia, Sabbry", non vi pare?

Canzone del giorno: stasera vomitiamo anni '90, e di quelli brutti. Viva forever, Spice girls

1 commento:

  1. I viaggi in auto sono una tra le cose che più adoro fare. Non alla guida, ma da passeggero.. l'auto, la radio in sottofondo ed il mondo dietro il finestrino.
    E' una delle cose che mi ricorda di mio padre, mi riporta alle vacanze estive dell'infanzia. Entrambi silenziosi. Grazie per qst post ;D

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