lunedì 20 agosto 2012

CompleBlog + 1

Dire che mi cala la palpebra è un simpaticissimo eufemismo. Ma questo post s'ha da fare, perché in realtà l'avrei dovuto fare ieri. Ieri, infatti, Un blog a caso ha compiuto il suo primo anno di vita. Una persona di un anno è un bambino ancora minuscolo, totalmente dipendente dal prossimo, immaturo, instabile sui suoi piedini. E un blog cos'è, a un anno? Un insieme di post che raccontano un pezzo di vita, tra facezie e serietà. Cos'è successo in questo anno? Molto sembra cambiato, ma in realtà no. I problemi non si sono risolti né sono cambiati, sono solo evoluti. Certo, ho una laurea. E tante incertezze. Una quantità di boiate scritte all'attivo. Momenti belli e momenti brutti. Momenti divertenti, fumosi, alcolici, confusi, ridanciani. Gioie, dolori, cose a caso. Ricchi premi e cotillons. Qualche speranza, ma molto molto cauta. L'importante è che ci sia. Vi ho raccontato essenzialmente la mia vita universitaria e appartamentosa, finché c'è stata; e quando non c'è stata più, vi ho raccontato che mi mancava. Mi manca tuttora, ma il tempo non lo si può riavvolgere all'indietro. Quindi andiamo avanti e tentiamo di crearci qualcosa di anche migliore. Vi ho parlato di mancanze, di vuoti da colmare. Vi ho parlato di StaiBene, EvaQ e Rebecca Black. Vi ho parlato di musica, libri e youtubers. Vi ho parlato di me, e quando non l'ho fatto qualcosa di me ve l'ho detto lo stesso.
... I blogger seri, in occasioni come queste, indicono concorsi a premi. Ma non ho mai millantato di essere una blogger seria.

Canzone del giorno: direi di ripropinarvi la prima canzone del giorno di sempre... No? :) My Hero, Mother Mary Mood. Che abbia iniziato questo blog con una cover è indicativo di qualcosa, secondo voi? Uhm...

2 commenti:

  1. Ma che bello.. un anno di emozioni!
    Non mi resta che urlarti: CONTINUA COSI'!!!

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