mercoledì 26 settembre 2012

Cose e crisi a caso

Vediamo cosa mi fa scrivere la stanchezza stasera... Son proprio cotta, le gambe pesano, la panciotta dice che sto mangiando troppe schifezze, non capisco cosa sto facendo saltare fuori in laboratorio, e mi sto talmente esaurendo che non ho la minima idea di quello che voglio. Mi sto appoggiando all'opzione più logica, l'unica che vedo, e lo sto facendo praticamente senza chiedermi se è quello che voglio davvero. Non lo so, spero di si. Anche perché non so cos'altro potrei fare. Sono una che nella vita vorrebbe puntare sul lavoro più che su altri orpelli che proprio non mi si confanno. Ma chissà se sto scegliendo bene, e chissà se la cosa andrà in porto. Magari son qua a farmi gran domande e invece non sarò in grado di battere la concorrenza, come è altamente probabile, oltretutto. Vado a dormire che è meglio, mi sto scavando una fossa  emotiva da chilo e non è il caso. Eppure la giornata era partita così bene...

Canzone del giorno: una delle più brutte canzoni che ricordi. Ma la ascoltavo, sarà che Cattelan mi stava simpatico. Ma, a sentirla a distanza di anni... Mio Dio. Il danno, 0131. Prego fare attenzione oltre che alla canzone, anche alla fluidità di movimento dei due soci e alle ballerine che tentano di fare la faccia cattiva. Praticamente uno scempio.

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